giovedì 16 ottobre 2008

Copenhagen - 1992

il 1992 resta per me l'anno dei viaggi.
A luglio andai in Danimarca con Stefano, e dopo 10 giorni passammo da Copenhagen.
Ricordi: Bellissima città, molte biciclette, gente simpatica, ragazze emancipate (per come allora immaginavamo le ragazze, noi terroni d'Europa).
La visita di alcuni musei, tra cui quello delle cere di Madame Tussaud, il parco di Tivoli, ecc.
Il ricordo più divertente fu quello di una prima colazione fatta vicino alla stazione ferroviaria.
Entriamo in questo bellissimo locale, ci si piazza davanti un sikh con tanto di turbante in testa, un marcantonio di uno che ci squadra e dice: "Italiani? prima pagare, poi mangiare".
Noi, in silenzio vergognandoci di esistere, paghiamo e ci sediamo (era un self service).
Poi decidiamo di rendergli pan per focaccia....
Gli chiedo: "Possiamo mangiare quello che vogliamo?", "si" risponde lui.
Io e Stefano ci guardiamo negli occhi. All'attacco!
Siamo rimasti a far colazione per circa 2 ore, sbocconcellando di tutto, ripassando sotto il naso dell'indiano 50 volte, facendo un rumore di mascelle indecoroso, facendoci venire un mal di pancia per due giorni.
L'omone continuava a girare intorno al nostro tavolo guardandoci disperato. Ma noi non ce la davamo ad intendere, anzi, ad ogni passaggio, dei gran sorrisi, "salve, buongiorno"...
Alla fine ci siamo incamminati con molta fatica all'uscita, soddisfatti di aver lavato con il caffelatte e le brioches l'onta subita....

GIulio Regeni? Amen...