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domenica 11 gennaio 2026

Dune 2


Rispetto al primo DUNE vediamo un crescendo di tensione, ma anche una liberazione finale che apre a nuovi episodi.

Denis Villeneuve completa qui il dittico iniziato nel 2021, e lo fa portando Herbert oltre la pagina scritta. Se il primo film era iniziazione, questo è consacrazione - e caduta. Paul Atreides diventa Muad'Dib, il messia che cavalca i vermi delle sabbie, ma Villeneuve non ci offre un eroe: ci mostra un uomo intrappolato nella propria mitologia.

Sociologicamente, è cinema raro. Il film smaschera i meccanismi del fondamentalismo religioso e del colonialismo con una lucidità che manca a gran parte della fantascienza contemporanea. I Fremen non sono il "popolo nobile" che attende la liberazione: sono un'arma che Paul affila consapevolmente, manipolando la loro fede Bene Gesserit per una jihad galattica. Chalamet interpreta questa ambiguità con sguardi che oscillano tra visione messianica e rimorso, mentre Zendaya - finalmente protagonista - incarna la coscienza critica che il film nega al suo "eroe".

Visivamente, Villeneuve raggiunge vette kubrickiane: l'arena Harkonnen in bianco e nero sotto un sole nero è puro espressionismo, le cavalcate sui vermi sono sublime comunione tra uomo e natura aliena. La fotografia di Greig Fraser trasforma Arrakis in un personaggio, ostile e sacro.

Dove il film vacilla è nel ritmo: la seconda ora perde mordente, schiacciata tra battaglie spettacolari ma prevedibili. E la complessità politica di Herbert viene talvolta sacrificata sull'altare dell'azione.

Ma Villeneuve ha compiuto l'impossibile: ha trasformato un tomo filosofico in blockbuster che pensa. Dune: Parte Due è fantascienza adulta che usa il genere per interrogarci sui pericoli del carisma, sulla violenza insita in ogni rivoluzione, sul prezzo del potere.




 

giovedì 24 luglio 2025

Slow Horses


 Serie britannica che vede quale attore protagonista un grandioso Gary Oldman nel ruolo di un agente dei servizi segreti inglesi al comando di una squadra di cosiddetti "ronzini" (da cui il nome della serie) improbabili agenti messi in seconda fila (o peggio) in una sede dall'evocativo nome di "Pantano"... un gruppo che però, in un modo o nell'altro riesce a farsi rispettare ed a risolvere casi di difficile soluzione facendosi un baffo delle regole e dei canali tradizionali.

Bello? La prima serie di sicuro... la seconda vira verso il prevedibile.. ed infatti viene tenuta in vita da una morte imprevedibile... (bisticcio evidente)... che porterà alla scoperta di una feroce spia russa...
Prima o poi guarderò anche la terza serie.. sperando che riesca a riprendere il ritmo e i ronzini non debbano divenire sottofondo grigio e bigio...

giovedì 1 agosto 2024

Bodies - Serie TV


Ancora salti nel tempo? Ancora paradossi temporali? Ma si, perché no?
Ed eccola qui la serie Netflix con un morto che viene scoperto in tempi diversi ma con modalità in tutto e per tutto analoghe nello stesso identico posto.
E in un giro completo della prospettiva, ognuno dei personaggi che in tempi diversi si troveranno a dover affrontare il caso, assisteranno allo stravolgimento della loro vita... scoprendo che non tutto è come appare a riuscendo a collaborare nel tempo per cambiare il corso della Storia.
Bello? Si, anche se qualche zoppia è evidente soprattutto verso lo stanco finale.

 

domenica 18 febbraio 2024

Cabinet of curiosities


Otto diversi episodi con un unico tema: la paura. Otto diversi registi (e questo si coglie benissimo) che vedono la morte protagonista. Guillermo del Toro crea un piccolo capolavoro fatto di altrettanti piccoli episodi da gustare piano piano e lasciar sedimentare. Da veri amanti del cinema di nicchia.
Da "Lotto 39" (si prende in giro un certo modo di fare televisione con la vendita dei contenuti dei garage) ove appare un mostro (e non sarà l'unico) sino a "il brusio", i nostri personaggi devono fare i conti con un pregresso che li porta a fare scelte che solo raramente si risolvono favorevolmente. 
La morte li segue sin dal principio dell'episodio e la domanda non sarà, morirà oppure no, ma piuttosto, quando succederà?
Guardateli, non è detto che vi piacciano tutti. Ma uno che si adatta alla vostra idea di cinema lo troverete senz'altro.

sabato 18 marzo 2023

Luther - Verso l'abisso


Direttamente dalla famosa serie televisiva britannica, ecco un interessante film, che ovviamente piacerà ancora di più a chi conosce il personaggio.
Lo dimostra il fatto che alcuni elementi sfuggono ai non addetti ai lavori... e la regia su questi aspetti ci marcia mica male. 
Detto questo, il film corre spedito, pur con qualche difettuccio ove, come amo dire, la sospensione della realtà deve essere accettata. Poche storie. 
Luther, poliziotto per nulla ortodosso, viene arrestato a seguito di un complotto ordito da un ricco e pericoloso serial killer che lo vuole fuori dalle scatole... ed eccolo, deciso più che mai a trovare una soluzione, evade e... il resto è un susseguirsi di colpi di scena... sino all'epilogo. Piacevole e a tratti impressionante.

 

sabato 25 febbraio 2023

Esterno notte


Diviso in episodi, ognuno con un suo distinto punto di vista, una sua azione ed un punto di riferimento, ricostruire il drammatico rapimento di Aldo Moro e la tragica conclusione.  Sicuramente un racconto su cui riflettere, alla luce delle recenti letture, su come, davvero, l'Italia avrebbe potuto avere un ben diverso destino. La nostra storia politica, sociale ed economica... altri decisero diversamente per noi, ed un sogno moderno, forse utopistico, non si materializzò. Bellissima sceneggiatura, grande l'interprete di Aldo Moro.
 

domenica 13 novembre 2022

La regina degli scacchi


 Breve recensione. Attratto dal tema (gli scacchi) per il quale nutro grande passione, poche speranze e molta determinazione, decido di guardarmi questa - godibilissima - serie Netflix. Le aspettative non vengono tradite. La storia regge, i personaggi sono credibili e, accettando qualche salto qua e là ci si diverte e si finisce per parteggiare per una fantastica ragazza capace di tutto pur di inseguire le sue passioni, paure e debolezze. 

venerdì 14 ottobre 2022

Giri Haji

Alcune volte mi lascio trascinare dalle serie televisive... credetemi, per me è una grande fatica fare queste abbuffate... anche se, una volta che mi ci affeziono fatico a distaccarmene.
Anche in questo caso devo dire che ci sono sensazioni belle e altre che mi hanno lasciato così così...
Certamente positiva la trama: un adepto della Yakuza fugge a Londra dopo essere sfuggito ad un tentato omicidio e mette in pratica una feroce vendetta... spetterà a suo fratello, un poliziotto dal passato non proprio integerrimo, cercare di recuperarlo non mettendo in pericolo la sua famiglia...
Tra omicidi, rapimenti, tradimenti, legami che si creano e si distruggono... la famiglia, il rapporto con i propri cari, viene prima di tutto e rivede tutto in chiave Edipica... il che è una delle tante chiavi di lettura.... una storia che appassiona anche se a tratti rallenta o diventa ovvia... spero non ne nasca una seconda serie.
 
 

venerdì 22 aprile 2022

Love Death and Robots

Love, Death and Robots, rappresenta (a mio giudizio) il meglio dei prodotti di animazione per adulti sullo scenario mondiale. Ogni episodio fa scuola a sé, anche se il filone, fantascienza, tragico, apocalittico, horror, ricalca un tema di fondo.
Mentre alcuni episodi sono disegnati in modo molto semplice, senza tuttavia non perdere nulla della loro efficacia comunicativa, altri fanno degli effetti la loro differenza valoriale.
E' cyberpunk? Probabilmente si in molti episodi. C'é horror a sufficienza? Caspita si dai...
Guardarlo vi permetterà certo di rispolverare in chiave di fumetto vecchie storie già incontrate nei vostri viaggi cinematografici. Davvero promettente.

 

venerdì 28 gennaio 2022

Landscapers


Dopo aver letto i commenti entusiasti a questa breve (4 episodi) serie TV decido di seguirla... perché no? Humor nero e fantasia, legato ad un episodio di cronaca nera realmente accaduto anni or sono in UK, l'attore Christopher Edwards poi mi piace e quindi eccoci qua. 
Il primo episodio parte bene, non più giovane coppia inglese fuggita in Francia, dopo aver ucciso i genitori di lei, in difficoltà economica chiedono aiuto e si confidano con una parente rimasta in patria... si troveranno così la polizia inglese (una squadra di macchiette incredibile capace di rubare la scena agli attori principali) alle calcagna.
Sebbene la trama sia ben costruita e alterni momenti divertenti con spazi di evidente disperazione, i cali di tensione e di logica emergono quando viene lasciato spazio alle fantasie dei personaggi... la trasposizione del processo in stile western ad esempio non ha alcuna logica... mentre regge bene e fa ridere il collegamento con l'attore Gerard Depardieu oltre al rimando cinematografico legato ai cimeli hollywoodiani strapagati con i soldi dei defunti... forse l'eccessivo richiamo alla fantasia ha fatto pesare su una storia che poteva restare nei tre episodi senza trascinare il povero spettatore in paturnie un tantino fuori luogo (vedasi la sparatoria nel bosco).
Interessante e (per certi versi geniale) la costruzione delle scene che durante il processo vedono passare gli imputati e gli inquirenti da un set cinematografico all'altro con tanto di pareti di legno ricostruite! Ottima idea... il resto l'ho già raccontato. 

 

sabato 1 gennaio 2022

Gomorra - Serie 5


E così siamo al capitolo finale (per fortuna). Nelle prime quattro stagioni ne abbiamo viste di tutti i colori, rasentando il ridicolo con una incredibile e improponibile trama che oramai stava in piedi solo perché il gergo intraducibile (lo dico con una punta di umorismo, intendiamoci) rendeva la stessa interpretabile a piacere..
Ma lasciamo il passato ai posteri, occupiamoci invece dell'attuale stagione, composta di dieci puntate... ove si vede che vi è stata una lavorazione, una larvata idea, un progetto che tocca molti fronti (senza risolverne alcuno) e che finisce esattamente come ci aspettavamo finisse.
Ma veniamo alla trama e poi cerchiamo di trarre qualche conclusione. Semmai...
Gennaro, che all'inizio vive da recluso in una buca, braccato dalle forze dell'ordine, si libera finalmente dei Levante... nel fare questo si avvale della nuova figura del viscido "O' Munaciello".. nel frattempo riappare Ciro (non è un caso che sia detto "L'immortale - Immurtal per gli amici), noi lo sapevamo già perché abbiamo visto lo Spin Off ma Gennaro detto Genny, che nel frattempo stava alla macchia lo scopre per caso... lo rincontra, lo abbraccia, gli giura eterno amore e poi lo fa chiudere in un ex prigione vaticinando per lui la prigionia perenne... il vitto e l'alloggio però non piacciono a Ciro che, in modo rocambolesco (novello Conte di Montecristo) riesce a fuggire e ricostruire un gruppo di fuoco (si rivede Sangue Blu, questa volta con un occhio solo)... presto la situazione degenera e l'Immortale ascende e trascende sino ad essere scambiato per Gesù Cristo redivivo in Terra... un Gesù dei cattivi ovviamente... ma di quelli perdenti, dei bassifondi, dei vicoli... quelli disposti a tutto pur di riprendersi un pezzo di topaia, perché poi è di questo che si tratta... un cesso di posto, in cui degrado pubblico e benessere esibito (privato) convivono senza fastidio reciproco dei relativi abitanti...
Occorre ora abbandonare per un'istante la trama per fare un piccolo excursus sociologico necessario ad afferrare la vicenda e dare un significato al finale.
Parafrasando Tolstoj, "tutte le famiglie felici si assomigliano", non tutti i cattivi si assomigliano... certo i mezzi sono gli stessi, ma il fine è diverso... prendiamo la guerra dei due clan... da una parte abbiamo il delinquente Gennaro Genny Savastano, Boss figlio di antica schiatta di altrettanti Boss, è il delinquente per antonomasia... al potere dello Stato lui antepone il potere, le regole e l'economia della Camorra, non vuole la rivoluzione, non vuole casino, rogne, è pronto ad accomodare tutto, fa affari con le persone oneste, si fa prestare soldi dagli operatori economici "sani" e glielo chiede pure per favore, promettendo benessere per tutti... non può proporre rivoluzioni, o miracoli... ma un contro-Stato...
Diversa è la figura di Ciro, qui esagerata sino a farne un Santo... lui è il fuorilegge della situazione. Non vuole convivere con lo Stato, lui raccoglie i poverazzi dei bassifondi proponendo loro libertà, benessere, riprendersi qualcosa che gli è stato sottratto (ma di cui nessuno è in grado di dire cosa sia)... il fuorilegge vive fuori dalle regole e questo per Gennaro basta e avanza per farne un nemico, un ostacolo... 
Il tentativo, neanche tanto larvato, di gettare in affetto omosessuale, il rapporto tra Genny e Ciro... oltre a non riuscire credibile, finisce per svilire l'intera storia... qui c'é un legame tra amici-nemici... che ne hanno passate tante insieme e contro e che faticano ad immaginare una vita senza il relativo avversario... si promettono ogni genere di bengodi, di paradiso in terra se insieme, ma non fanno nulla per realizzare questo legame.. anzi.. se non ci fosse di mezzo la criminalità, i morti ammazzati eccetera... si direbbero due bambini che non vogliono smettere di giocare...
Veniamo infine allo Stato, alle Forze dell'ordine, alla legalità... vista da entrambe le parti come un fastidio da sopportare.. un poco come la grandine per i contadini... sai che arriva, la temi, la odi. la sopporti e la maledici... finito.
Lo dimostrano certi dettagli, quando (spoiler) viene rapito il figlio del magistrato che sta cercando Gennaro... i cattivi si dicono tra loro... "lo sai che rischiamo trent'anni"... no ma fammi capire.. e quello che fai tutti i giorni cosa ti fa rischiare invece? Qualcosa non torna... o si? Traduco, se ci ammazziamo tra cattivi va bene, sono affari nostri... dar fastidio allo Stato no... quello va lasciato fuori dai giochi, sia perché innocuo, sia perché altro rispetto alla nostra realtà di banditi...
Concludo la trama... soliti tradimenti, soliti ammazzamenti, personaggi sbaditi... che girano intorno ai due protagonisti... lacrime nel finale di fronte al piccolo Pietro allontanato forzatamente dai genitori... sperando che il finale venga rispettato (spoiler) non potrei rivedere un Ciro resuscitato per la terza o quarta volta... davvero... no grazie. Si conclude la storia camorristica più famosa di tutti i tempi.

domenica 5 dicembre 2021

Tagliare lungo i bordi


 Apprezzo molto lo stile di Zerocalcare, il suo impegno politico traslato in vignette, anche se preferisco di gran lunga Gipi... molto più poetico e graficamente impeccabile. Tuttavia, amando tantissimo il mondo del fumetto e, su suggerimento di mia figlia, ho deciso di guardarmi tutte le puntate di questa serie, complice anche la brevità dei singoli episodi.
Risultato: la storia è divertente e commovente al tempo stesso... piena dei complessi giovanili senza tempo che, ognuno di noi, ha incontrato durante la tempesta ormonale che precede la maturità... quel regno di mezzo in cui non si è più piccoli, tutti pretendono da noi l'adultità (neologismo inventato la momento) senza però i superpoteri (che poi scopriremo effimeri) dell'essere adulti...
Così scopriamo le dis-avventure del nostro protagonista di fronte all'amore, al crescere, al morire (prima del tempo) al dover fare crescere e vedere i propri sogni non realizzarsi o peggio realizzarsi e dimostrarsi ben inferiori rispetto alle aspettative... si ride dicevo, si piange, i personaggi funzionano... con tutta quell'incertezza, impetuosa voglia di vivere e non sapere da dove prendere il foglio delle istruzioni (da strappare appunto lungo i bordi) salvo scoprire che non esiste alcuna istruzione e che ognuno deve farsi strada da sé, con i propri errori e le proprie vittorie.... in un diventare grandi per forza.

martedì 9 novembre 2021

Suburra - La serie - Stagione 1

Cosa può succedere in 21 giorni? A Roma tutto... da alleanze criminali fragili, tradimenti, omicidi, ricatti, possibilità di riscatto e ricadute... ognuno deve fare i conti con sé stesso, con il fascino del male, con la violenza... Suburra, la serie che edulcora il film che porta lo stesso nome, fa incontrare in una caotica Roma una serie di personaggi insoddisfatti e assetati di potere e riscatto... il demonio (Samurai) avrà vita facile a metterli contro e insieme... da vedere, senza crederci troppo.

venerdì 19 febbraio 2021

Fargo - Stagione 4


 Ed eccoci al quarto... Siamo negli anni '50... i neri sono poco sotto il subumano.. e anche per loro la strada del crimine è doppiamente in salita... cercano così di ritagliarsi uno spazio in un mondo già occupato da altri, in questo caso gli italiani... La Mafia qui è rappresentata da siciliani e sardi... una azienda a conduzione famigliare, al punto che per sugellare il patto vengono persino scambiati i figli.
Ma il cambio al vertice di una delle due famiglie stravolge tutto... e comincerà una guerra senza esclusione di colpi... nel mezzo come al solito una famiglia mista, totalmente ignara o quasi, di quel che accade intorno a loro... con il risultato che, se da un lato subiscono gli sballottamenti del mare in tempesta, saranno loro a trovare la soluzione alla vicenda... La morale? Anche nel crimine la famiglia non è più una garanzia... meglio l'azienda... contro cui la conduzione locale non può tenere testa... é il progresso mia cara!

sabato 16 gennaio 2021

Fargo - Stagione 3


A differenza delle due precedenti stagioni, la terza serie si caratterizza per l'assenza di violenza. O meglio, si intuisce che dietro alcune azioni, alcune persone, eventi, vi è la violenza... ma è minacciata, raccontata, intuita, temuta... mai realizzata. E quando accade ci è nascosta alla vista.
Mutuando la trama perfetta del film horror, ove il mostro e il pericolo, fanno paura se vengono fatti intuire e la storia tiene finche il ghost non si materializza, anche il questa narrazione il male ci viene nascosto... ma non per questo è meno pericoloso, anzi.
Altro aspetto inquietante è certamente la lettura del male e del suo contrario. Non vi sono cattivi estremi (uno forse ma ha una sua logica) né buoni estremi... vi sono diverse sfumature nell'essere entrambi, ed in entrambi i casi assistiamo ad una epifania... ad un certo punto buoni e cattivi devono cercare di darsi dei motivi, delle giustificazioni... a spiegare a sé stessi ed agli altri che la loro cattiveria o bontà ha un senso, e se è stata esercitata in modo adeguato, non può mancare di essere indulgenti con loro, perché loro anche se non lo sanno, sono autoindulgenti.
Illuminante è la frase del cattivo V.M. Varga, rivolto al povero malcapitato di turno Ray Stussi... "il problema non è il male che c'é in giro, ma il bene"... ad intendere, come diceva Hegel, che "il vero è il tutto"... ovvero che per capire una cosa dobbiamo conoscere anche l'altra e il suo quotidiano confronto.
A tratti perdiamo il filo della storia, gli inserti stravolgono la logica... ma a questo i Coen's brother ci hanno abituato.... la voce narrante, personaggi che appaiono ripescati dalle precedenti stagioni... richiami biblici e storici... accettiamo la sospensione della realtà e godiamoci la storia... le bizzarrie fanno parte del bagaglio che accompagna il genere umano... perché stupirsi?

domenica 3 gennaio 2021

Fargo - Stagione 2


 Mentre nella prima serie era uno, il protagonista inconsapevole, a cui la vita aveva dedicato una svolta imprevista ed intorno a cui ruotava tutta l'incredibile vicenda (che è poi la vita di ognuno di noi, troppo impegnati a viverla per capirla pienamente)... colma di omicidi, vendette, rivalse, odio, rancori di ogni genere... ma anche di persone dotate di coraggio, personalità e rettitudine, in questa seconda serie è una coppia Peggy ed Ed Blumquist, protagonisti loro malgrado di una faida tra bande di criminali, e costretti a rivedere tutti i loro sogni, desideri, speranze... ed in fondo a scoprire che non solo non coincidono tra loro, ma che anzi collidono inesorabilmente... 
Il percorso che dovranno seguire non li porterà alla terra promessa (spoiler) ma da tutt'altra parte.
Altro importante ruolo è quello svolto dalla coppia di poliziotti Lou Solverson e suo suocero Hank Larsson... due sbirri con gli attributi, ma anche con tante debolezze e rimpianti... entrambi reduci di una differente guerra (per ragioni di età)... vedono il loro mondo cambiare inesorabilmente.
Intorno a loro, una ridda di personaggi gioca il proprio ruolo... dalla famiglia criminale dei Gerhardt (di chiare origini tedesche) alla banda di mafiosi che da Fargo vogliono impossessarsi del mercato... incredibili macchiette con propri codici e tic...  La forza di Fargo è certamente nella banalità del male, quasi una noia, un lavoro da svolgere anche quando non se ne ha alcuna voglia... spogliato dell'eroicità, dell'aura che certa scrittura e filmografia hanno creato nel tempo, anche la violenza si dimostra ciò che è: una delle possibili variabili dell'essere umano... più duro della prima serie, qui i toni richiamano dinamiche famigliari e di potere sopite che esplodono al primo incrinarsi del precario equilibrio costruito dal più forte dei collanti: il silenzio.

venerdì 4 dicembre 2020

Gangs of London - 1° Stagione

Se spostiamo le dinamiche mafiose e le mettiamo in azione in un contesto particolare, Londra! Cosa ne ricaviamo? Un pasticcio! 
A metà tra un dramma Amletico, ed una soap opera, assistiamo ad una morte inspiegabile nel primo episodio ed alla ricerca della verità nei restanti 9... ma è una ricerca che, passato i primi tre episodi... diventa sempre meno credibile, così come lo diviene la trama, le azioni di violenza, le dinamiche all'interno delle famiglie e tra i gruppi.
Il morto, un potente boss che governa con una pax romana tutti gli interessi criminali di Londra, il figlio del morto, uno spostato violento, suo fratello un tossico gay con molte cose da nascondere, la madre una vera criminale... e intorno, tanto per cambiare, nessuno è ciò che dice di essere.... carino, si .. ma francamente ridatemi Gomorra 1 (e solo quello però).

Fargo - Stagione 1


Persone che cascano in vicende più grandi di loro. Azioni che nascono da incomprensioni. Desideri inespressi che si materializzano. Un terribile attaccamento al proprio piccolo mondo e... poi, la scoperta che appena dietro l'angolo tutto può cambiare...
Quando un inetto incontra un assassino, non immagina che sarà questo, in un vortice di eventi, a trasformare la sua vita.. prima esaudendo un suo desiderio... solo per ferocia e cattiveria gratuita, poi per toglierlo dai guai... ma solo alla fine capiremo che nulla è gratuito... anche l'intervento del male... che chiede di pagare dazio.. e se anche nel frattempo la mutazione è avvenuta... dalla crisalide che avvolgeva l'imbranato ora emerge un altrettanto valido delinquente, che a suo modo è pronto a sacrificare tutti pur di salvare il nuovo sé.
Scaturito dalla vulcanica mente dei fratelli Coen, questa serie che prende il là dal film Fargo, è un mix di 10 episodi ove non mancano i colpi di scena, ove nessuno è al riparo dal male e dal precipitare all'inferno.. Qualcuno parlerebbe di banalità del male, io propenderei per la banalità della vita... diamo troppa importanza agli effetti collaterali, trascurando la noiosa serie di eventi che ci porta al nostro destino, senza che noi si possa fare alcunché, anzi... buttandoci dentro a pesce... Fargo è questo... e i buoni faranno una gran fatica a venirne a capo...

domenica 19 aprile 2020

L'immortale

Se hai guardato tutta (ma tutta) la serie di Gomorra. Se non hai perso una sola smorfia dei cattivi di Napoli, non puoi perderti questo singolo episodio che, riprendendo il titolo dal soprannome del personaggio principale della saga mafiosa mescola sacro e profano, cerca di tirare fuori qualcosa di originale ma... alla fine combina solo un gran casino.
Che la serie fosse oramai sbandata, avesse perso non solo il fascino delle prime due stagioni, ma addirittura un minimo di senso logico, l'avevamo capito da tempo.
Marco D'Amore le prova tutte: con gli occhiali, senza occhiali, con gli occhiali e la sigaretta, senza occhiali e la sigaretta, con gli occhiali e la pistola, senza occhiali e senza pistola, Ciro di Marzio ci racconta la sua storia, quella che gli ha poi appiccicato il soprannome.. dal terremoto degli anni '80 che lo rendono orfano, ai vicoli di Napoli che lo rendono uomo… un violento e tenero assassino… difficile da far albergare nello stesso personaggio… ma veniamo alla trama, che riparte esattamente dal momento in cui viene lasciato morente nella baia di Napoli, salvato fortunosamente viene spedito in incognito a Riga, per una nuova missione… gestire il traffico di droga, tra russi e lituani oltre a vecchi amici/nemici… qui il nostro assume lo sguardo catatonico: occhiali, senza occhiali, sigaretta, senza sigaretta… di fronte ad ogni evento non parla (nemmeno in napoletano stretto stretto) nulla!
Ciro/Marco fa le facce alla Scamarcio, peccato che, mentre Scamarcio si gioca un fascino maschio (anche se a tratti pare una mucca), Ciro non ha nulla da rappresentare…
La storia si dipana con colpi di scena mosci, scontati, anzi talmente improbabili che ci viene da piangere… il repertorio è quello classico della serie Tv, solo condensata in un'ora è mezza… il che non restituisce alcuna novità, alcuna freschezza all'idea.. se queste sono le premesse… Dio ci scampi dalla nuova serie.

venerdì 17 gennaio 2020

The Terror - 1° stagione

The Terror é una nave, un vascello che, insieme alla Erebus, nel 1845 si avventura tra i ghiacci alla ricerca del possibile e tanto ambito "Passaggio a Nord - Ovest"... La serie, composta da 10 episodi e proposta da Amazon Prime Video è quanto di più bello mi sia capitato di vedere da parecchio tempo a questa parte.
Il fascino di questo racconto è poliedrico: l'avventura disperata di questi uomini tra i ghiacci, le regole della marina inglese e quella di una certa società inglese… regole che si sgretolano di fronte al mistero, alla sofferenza, alla morte e alla paura, l'apparire del mostro, Tuunbaq (il Dio che cammina) rispettato e venerato dai popoli locali… I paesaggi vuoti eppure bellissimi, i dialoghi, basati sulla necessità di salvare la forma e le regole, per non far venire meno il morale degli uomini… le mille sfaccettature di ogni singolo personaggio… Un vero piccolo capolavoro.

Agamben - il libro