venerdì 11 marzo 2022
La misteriosa fiamma della Regina Loana
domenica 6 marzo 2022
Motherless Brooklyn
sabato 19 febbraio 2022
In movimento
"Sono un uomo dal carattere veemente, con violenti entusiasmi ed estrema smodatezza in tutte le mie passioni" scriveva Oliver Sacks in un articolo apparso il 19 febbraio 2015 sul "New York Times", nel quale annunciava con brutale sobrietà di soffrire di un male incurabile. E' quindi inevitabile che "In movimento", la sua autobiografia, sia innanzitutto una rassegna di passioni, descritte con la lucidità dello scienziato e l'audacia dello psiconauta, con la schiettezza del diagnosta e il gusto per la digressione di un dotto seicentesco. E sarà un piacere, per i lettori di Sacks, sentirlo parlare di sé; dell'ossessione per le moto e il sollevamento pesi, della dipendenza dalle anfetamine, dal lacerante rapporto con il fratello schizofrenico e con la madre (il più profondo e forse, in un certo senso, il più vero della mia vita"), di quando disintegrò per l'ammirazione, unita alla frustrazione, un libro di Aleksandr Lurija, il fondatore della neuropsicologia e di quella "scienza romantica" a cui sarebbe sempre rimasto fedele. Alla fine, non si potrà evitare di riconoscere che Oliver Sacks è stato il più romanzesco di tutti i personaggi romanzeschi di cui ha scritto. Soprattutto, questo resoconto di studi e amicizie, legami sentimentali e debiti intellettuali, abitudini e fissazioni é un'ulteriore riprova che per Sacks il "delicato empirismo di Goethe non era un semplice metodo di ricerca, ma uno stile di vita".
Ed eccomi, dopo tante letture del Dr. Sacks, ad indagare dell'uomo Sacks. In questo sono facilitato dall'averlo conosciuto nelle storie narrate, nel vedere riflessa la sua immagine nei suoi pazienti, cosicché, in un gioco di specchi, mi é facile scorgere e riconoscere, insieme agli episodi a me già noti, il suo punto di vista. La cosa divertente è che, tutto ciò appare come una storia già nota e narrata a più voci... vi è mai capitato? Soprattutto quando succede qualcosa in una piccola comunità, ogni narratore avrà una sua versione... anche in questo caso, ad esempio la crescita professionale dell'uomo "Sacks" è dettata da tappe e persone ben specifiche, da libri e da pazienti, perché ogni uomo non è mai un isola... al massimo una penisola... Finiamo per avere almeno due piani di lettura (di solito in un testo scritto bene ve ne sono molteplici), quello del vissuto, quello dell'appreso, quello della medicina e del suo mutare nel tempo... quello delle aspettative e quello dei risultati...
Poi c'è il privato, ad esempio la motocicletta e l'amore per la libertà, oppure l'omosessualità, confessata, a tratti sbandierata, vissuta come una difficoltà ad esprimersi nel proprio essere con conseguenze nefaste: le droghe, l'alcool, l'autodistruzione, la mancanza di stima... oltre alla dichiarazione di castità (35 anni senza fare sesso) fatta...
il testo, bellissimo, si conclude con un piccolo paragrafo dedicato alla scrittura, grande passione dell'uomo/medico Sacks: "L'atto di scrivere quando funziona mi da un piacere e una gioia diversi da qualsiasi altra cosa. A prescindere dall'argomento che sto trattando, scrivere mi porta in un altrove in cui sono completamente assorbito, e dove dimentico pensieri distraenti, preoccupazioni, ansie e persino il trascorrere del tempo". Come non riconoscermi?
mercoledì 2 febbraio 2022
Un antropologo su Marte
giovedì 20 gennaio 2022
Vedere voci
domenica 9 gennaio 2022
Risvegli - il film
venerdì 7 gennaio 2022
Risvegli
domenica 5 dicembre 2021
Musicofilia
sabato 13 novembre 2021
Su una gamba sola
mercoledì 3 novembre 2021
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
sabato 23 ottobre 2021
L'occhio della mente
giovedì 27 maggio 2021
Mediteo
giovedì 9 luglio 2020
Spillover
"Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla.
I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi, sono virus che oggi colpiscono gli animali ma che potrebbero da un momento all'altro fare un salto di specie - uno spillover in gergo tecnico - e colpire anche gli esseri umani…
Il libro é unico nel suo genere: un po' reportage, è stato scritto in sei anni di lavoro durante i quali Quammen ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi.
L'autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie.
E tra le pagine più avventurose, che tengono il lettore con il fiato sospeso come quelle di un romanzo noir, é riuscito a cogliere la preoccupante peculiarità di queste malattie".
La frase certamente più efficace per descrivere il contenuto di questo libro è "Se scuotete i rami di un albero qualche cosa cadrà giù".
venerdì 27 aprile 2018
La manutenzione dei sensi
giovedì 21 dicembre 2017
La peste nella storia
mercoledì 6 dicembre 2017
il Muro della Peste
sabato 17 giugno 2017
Sorvegliare e Punire
martedì 30 maggio 2017
Distrazioni
sabato 30 gennaio 2016
L'alba del pianeta delle scimmie
Siamo all'inizio della vicenda, alla prima originaria azione, che ha reso realizzabile la saga che tutti noi conosciamo... il mondo esiste ancora (per come noi lo conosciamo) e il declino è di là da venire... oppure no.
Non è facile non parteggiare per le scimmie e per Cesare, lo scimpanzé intelligente che, rinchiuso in un zoo-lager, riesce a fare proseliti e ribellarsi al sistema.
Tra le righe, si legge un forte rimprovero a chi, scambia gli animali per passatempi pelosi o simili.
Un animale che prende coscienza di sé è destinato a cercare il suo posto nella vita e nel mondo e probabilmente a ribellarsi al sistema. Tutto ciò, il film, ce lo racconta.











