domenica 27 ottobre 2013

I due marescialli

Bellissimo film del 1961, diretto da Sergio Corbucci e interpretato dal fantastico duo Totò e Vittorio De Sica. Gianni Agus, nei panni del Podestà, completa la vena comica dell'opera.
Tragedia e Farsa, nel novero della commedia all'italiana si inseguono e si sovrappongono: è l'8 settembre e le tragicomiche avventure di un Maresciallo dei carabinieri (De Sica) ed un ladruncolo (Totò) tracciano l'umano percorso che molti italiani furono costretti a vivere durante quei terribili periodi.
Ancora una volta la fa da padrone il travestimento e lo scambio di persona: il ladro che diventa Maresciallo, il Maresciallo che diventa prete, la fidanzata che sposa l'uomo sbagliato, al punto che quando ognuno rivela quel che è, nessuno è disposto a crederci.
Bellissime le scene della pernacchia al discorso nazifascista, i tentativi di arruolare i volontari nella VAFF, il finto matrimonio, lo scambio della candela con la dinamite, ed il finale con il ladro che riappare e soffia la valigia al Maresciallo che lo riteneva "redento".
"Domenicano, padre domenicano...." e chi se lo scorda più! 

Lou reed

Eh si, se n'è andato anche lui.
Un altro poeta maledetto. il cantore del lato cattivo e selvaggio del rock.
Dai Velvet Underground con Heroin, All Tomorrow's parties, Venus in furs, dall'album Transformer, dalla factory di Andy Warhol, dall'ultimo album con i Metallica.
Una vita difficile la sua, sullo sfondo la sua New York, con le sue ombre ed i suoi marciapiedi. Un cantore dell'America, quella che nessuno vuole conoscere. La droga, l'alcool. Forse nella follia sta il genio. Ciao Lou.

sabato 26 ottobre 2013

ciao Zuzzurro

Nella vita reale si chiamava Andrea Brambilla. Per tutti noi cresciuti con il "Drive In" era Zuzzurro. Insieme all'inseparabile Gaspare, aveva creato una coppia pronta a lanciare un collaudato schema di battute e scenette divertentissime.
Dalla Rai a Fininvest, al Teatro, incarna un periodo in cui la TV era ancora qualcosa che magari non istruiva, ma nel contempo non diseducava e faceva passare una serata spensierata.
Malato da tempo aveva cercato sino all'ultimo di combattere il brutto male e lavorare. E' morto a Milano il 25 Ottobre, lasciandoci però il suo ricordo.
Grazie Andrea, cioè Commissario Zuzzurro, per tutte le risate pulite che ci hai donato.

Alieni in soffitta

Alieni in soffitta, film del 2009, rientra nel novero "Alieni, bambini, invasione, lieto fine" con una serie di variabili assolutamente spassose.
Le migliori riguardano certamente il trattamento riservato a Richy Dillman il fidanzato della sorella di Tom - il principale interprete.

Ricky, vittima di un attacco alieno diviene un automa. Peccato che il joystick che lo controlla passa di mano in mano facendolo diventare un autentico zimbello o peggio facendolo scontrare con la nonna, pure lei lobotomizzata! 
Il lieto fine giunge quasi troppo presto, in un crescendo di battaglie ove gli adulti non solo non sono ammessi ma nemmeno si avvedono.  Ottimo per passare un divertente paio d'ore.

martedì 22 ottobre 2013

L'ombrello di Maradona

Il servizio pubblico per sua natura "è pubblico". Lo pago io, lo paghi tu, lo pagano tutti. In cambio dovrebbe quanto meno rispettare lo Stato, gli ordinamenti, le leggi e le regole del sentire comune.
Questo non avviene in Rai. Pagata da tutti noi, spesso smemorata si prende la briga, a nostre spese, di passare dubbi personaggi dal passato torbido e dal futuro discutibile.
Diego Armando Maradona, al secolo noto come "la mano di Dio", non può e non deve permettersi di offendere tutti gli italiani onesti che pagano le tasse.
Non può perché amico di mafiosi, non può perché evasore, non può perché tossico, non può perché oltre a saper giocare al pallone (unico merito riconosciuto) non ha nulla da insegnare a nessuno.
Penoso Fabio Fazio che glielo ha permesso. Penoso chi tra il pubblico ha applaudito. Penoso che i dirigenti della Rai, usando i nostri soldi lo abbiano pagato per fare quel gesto.
Questo non è servizio pubblico. Questo è spazzatura.

domenica 20 ottobre 2013

Pirati dei Caraibi - la maledizione della prima luna

Primo episodio della fortunata serie. Quando uscì nel 2003 fu una vera innovazione. L'intelligente mix tra Salgari, effetti speciali, idee hollywoodiane portò bene al film, tanto che è diventato il capofila di film di pirati ancora oggi imitato.
Una storia d'amore, una maledizione, una ciurma di pirati, il Governatore ed il Commodoro. Cosa manca per affascinare? Tanto umorismo con Jack Sparrow, la scimmia maledetta, ciurme improbabili, soldati inglesi ridicoli. Si, c'è tutto! Buona visione.

martedì 15 ottobre 2013

Sinister

Tutto ha inizio con la scelta di acquistare il film in DVD da parte di Ezia. Entrata al Belforte a Varese, chiede informazioni all'addetto del Media. Quale film? Sinister? Quello con Pedro El Dindon, il noto attore pornografico messicano? Si, c'è anche in DVD! Senza entrare nel merito della preparazione filmografica del simpatico facilitatore all'acquisto, il film viene acquistato ed è pronto per la visione home.
La solita casa infestata, i soliti bambini oggetto di attenzione da parte degli spiriti, il solito incauto scopritore di segreti che roso dal demone (o dai demoni, poi lo capirete) scatena forze che poi lo faranno soccombere.
Fin qui nulla di nuovo direte voi! E invece questo film fa la differenza.
Ad esclusione delle scene finali, il demone si limita a poche apparizioni, quasi in forma lieve, non vuole disturbare, non vuole disvelarsi. Siamo lontani 1000 anni luce dagli splatter o dai vari Dario Argento.
Se violenza e sangue sono presenti, lo sono solo nei filmini che lo scrittore Ellison Oswalt, in crisi di ispirazione, decide di sorbirsi per dare una trama alla sua ultima creatura, quella che dovrebbe dargli fama imperitura.
Ma, come è noto a tutti voi frequentatori di film orrifici (si può dire), la curiosità ha ucciso il gatto, e in questo caso non esiterà ad uccidere lo scrittore.
Roso dalla necessità di giungere al romanzo, terrorizzato dalla sua scoperta, ma al tempo stesso affascinato, Ellison e noi con lui, non riesce a staccarsi dai filmati, e un intreccio di indizi (collegati anche grazie all'aiuto del vice sceriffo suo fan) scopre che una divinità babilonese si è intrufolata nella sua vita e in quella dei suoi figli. Amaro il finale.
Al di là del già detto: la casa maledetta, il demone babilonese, il passato tragico che riemerge, questo film introduce molte novità e su queste occorre aprire una riflessione:
1) Sui bambini: i bambini sono il varco attraverso cui il demone si nutre e su cui può fare affidamento per perpetrare i sacrifici umani. Forse per via della loro innocenza, forse per la loro sensibilità.
2) Sul demone: i demoni o sono antichi o non li vogliamo. Simbolo di un umanità che non esiste più, che adorava tutte le esternazioni della natura (il paganesimo), con l'avvento dei monoteismi i demoni faticano a riappropriarsi di una loro dimensione e di un collegamento con l'uomo. Quando avviene la brutalità prevale.
3) Sui filmini: il media. il ricorso ai filmini per far giungere il messaggio del demone agli umani fa riflettere. Al tempo dei babilonesi i SUPER8 non c'erano, come è evoluto nel tempo il contatto? Forse il demone che si nutre dell'immagine ha dovuto evolvere dai disegni sui muri al cinema, certo è che il male trova sempre una strada, anche quella meno evidente.
4) Sul romanzo: Ellison è preda dei suoi demoni, forse peggiori di Buguul (il demone babilonese), l'alcool diviene veicolo, le visioni, i rumori li sente solo lui (e la bimba ma alla fine), mentre gli altri subiscono ma senza rendersi conto di nulla. il passaggio filmino, spettatore, casa, abitanti della casa è progressivo e una volta attivato non può più essere fermato.
5) niente splatter: la quasi assenza della manifestazione visiva del male è totalmente sostituita dalla sensazione di malessere che pervade il film. il dolore è prima confinato nei filmati del passato, poi lentamente emerge, ma in forma di disagio, di sogno, sino alla rivelazione finale.
Un ottimo film.


Monolith