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venerdì 29 dicembre 2017

Orto Aperto

Aperto ad ogni novità: al mondo, un mondo di arte e cultura. Intrigante.
"Si può parlare d'arte senza montare in cattedra?
Si può illustrare un'opera celeberrima facendone scoprire aspetti nuovi e sorprendenti?
Tutto è possibile quando la voca è quella di Federico Zeri.
Ricercatore avventuroso e intelligente, rigorosamente non accademico, Zeri ci offre con Orto Aperto, una nuova raccolta di saggi in cui la sua eclettica e vasta cultura si trasforma in arma di fascino impareggiabile.
Nell'analisi di Zeri, appassionato itinerario dai capolavori dell'età classica a quelli di oggi, passato e presente si fondono in una visione quanto mai ampia e approfondita.
L'opera d'arte diventa un punto di contatto tra uomini e società diverse e lontane nel tempo.
Inoltre, forse grazie alla sua cultura, che supera i confini della storia e della critica d'arte, o forse grazie alla prontezza con cui lo sguardo sa cogliere ciò che davvero conta nella realtà, ma più di tutto per merito di una fulminea capacità di sintesi, Zeri raduna in queste pagine stimolanti riflessioni su argomenti disparati, anche su fatti per nulla imparentati con l'arte, nei quali, tuttavia, egli coglie un riverbero sufficiente per tornare al suo tema prediletto.
Orto Aperto è davvero un libro esemplare a ogni pagina offre stimoli alla riflessione e informazioni di prima mano.
Un libro stupendo non solo per gli appassionati di arte ma anche per chi è semplicemente attento al bello e al brutto della realtà che ci circonda".

martedì 26 dicembre 2017

La Storia dell'arte raccontata da Gombrich

La continua evoluzione dell'arte.


la a minuscola).
Lo scorrere dei periodi storici e stilistici segue con chiarezza di contenuti e di immagini, peccato che la mia edizione riportasse immagini in bianco e nero e di piccole dimensioni.  

 
"Questo libro è rivolto a tutti coloro che sentono la necessità di un primo orientamento nel mondo singolare e affascinante dell'arte.
Vuole mostrare al principiante il panorama generale senza confonderlo con i particolari; spero di metterlo in grado di far fronte senza smarrirsi all'abbondanza di nomi, periodi e stili.
Tranne la decisione di limitare il numero dei termini tecnici, scrivendo questo libro ho tentato di seguire un certo numero di regole:
La prima di queste regole é stata quella di non parlare di opere che non potessi mostrare nelle illustrazioni.
La seconda regola è stata quella di limitarmi ad autentiche opere d'arte, eliminando tutto quanto fosse solo interessante come esempio di gusto o di moda.
La terza regola richiedeva anch'essa un lieve sacrificio. Mi impegnai a respingere ogni tentazione di originalità nella mia scelta, affinché capolavori conosciutissimi non fossero esclusi per far posto alle mie predilezioni personali.
Una regola ancora ho seguito in questo spinoso compito selettivo: nel dubbio ho preferito sempre discutere un'opera vista nell'originale piuttosto di quella che mi era nota solo attraverso fotografie.
La mia ultima regola é stata, inoltre, quella di non attenermi ad alcuna norma assoluta, ma di derogare a volte da quelle che mi ero proposto, lasciando al lettore il divertimento di scoprirmi in contraddizione.
Non possiamo sperare di comprendere un opera d'arte se non siamo in grado di immedesimarci in quel sentimento di liberazione e di trionfo che l'artista deve aver provato di fronte all'opera compiuta". (Liberamente tratto dalla prefazione).
 
 
 

sabato 23 settembre 2017

Giancaro Vitali - Time Out

Metti una giornata a Milano, l'occasione dettata dalla laurea di Carolina. Poi in giro a zonzo per la città, che mi piace sempre di più. Altra occasione, un invito a Casa Manzoni per visitare la mostra di Giancarlo Vitali... Time Out. Il tutto sparso nelle stanze del buon Alessandro, accompagnati da suoni, rumori, oggetti che ingombrano ed accolti da cani in acciaio corten che abbaiano realmente...



 I dipinti spaziano dalle nature morte... funghi, pesci, ancora funghi, pezzi di animali, in una stanza simile ad una macelleria...




 Ad una simulazione dell'ingresso di una abitazione... con cappelli ed abiti appesi al soffitto...
rappresentazioni caustiche... non si salva nemmeno un matrimonio... al punto che sposi ed invitati, paiono una sfilata di mostri deformi....
 Ogni tanto qualcosa di lieve... e subito dopo ancora il ridicolo, lo sberleffo, lo scherno o peggio...
 dal quadro alla realtà... notare il cappello del ciclista...
o la maglia del runner e i tegamini del pranzo degli sposi...
 e perché non prendere in giro i grandi pittori... riunendo i bambini dei quadri più famosi... ?

 Ancora scherno e ironia....

 Poi ad un tratto si vira nel tragico... costretto in ospedale, Vitali dipinge corpi, letti, sangue, disagio, bisogni tutti umani... un orinatoio, una flebo, lenzuola sporche... medici, infermieri, pazienti...
 dormiente...
 le calze del malato...
 il sangue...
 dormendo con il Corriere....
o anche soltanto corsie vuote e allucinate.....

martedì 2 maggio 2017

I volti e il cuore - Una mostra

Il Museo del Paesaggio di Verbania (quando è aperto) ospita una bellissima collezione di quadri rappresentanti la storia del territorio del VCO. Nobildonne, persone comuni, paesaggi, personaggi d'altri tempi, umili operai e lavoranti della terra. La mostra curata da Elena Pontiggia presenta la figura della donna e il mondo femminile nell'arte tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento.
(cito dalla brochure) Numerosi gli artisti esposti, a partire da Daniele Ranzoni pittore della nobiltà e maestro indiscusso della Scapigliatura, movimento artistico, nato dopo la metà del 1800 e caratterizzato da una pennellata nervosa e agitata, proprio come i capelli di una chioma femminile scomposta, arricciata dal vento.
Altro protagonista è Mario Tozzi, fondatore a Parigi del "Movimento dei sette" con Campigli, De Pisis, De Chirico, Savinio, Paresce e Severino...

Vi sono poi autentiche chicche, come questo quadro rappresentante la quintessenza dell'amore, del desiderio bruciante, del proibito...
Ampio spazio anche alla scultura, già ben rappresentata dal bravissimo Troubetzkoy... qui invece con Arturo Martini, esponente del movimento artistico dei Valori Plastici, opere che vanno dagli anni 20 agli anni 40 del '900...

Ed infine opere di Mario Sironi,
Una natività molto realista...
il lavoro nei campi..
e dei bellissimi nudi...
Insomma, spunti sufficienti per una o più visite...