Visualizzazione post con etichetta Usi e consumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Usi e consumi. Mostra tutti i post

giovedì 20 maggio 2021

3 vs 1

In un Paese civile basterebbe questo acronimo per buttare in carcere Grillo Jr e i suoi accoliti... buttando subito dopo le chiavi per lungo tempo. In Italia, patria mai pentita del "delitto d'onore", del femminicidio, della corsa ai siti porno affiancata dall'assenza di educazione sessuale nelle scuole, ad un meridione (e non solo quello) ove la donna è ancora preda, possesso, minus habens rispetto al maschio tanto celebrato in famiglia... ove la Chiesa e molto ambiente retrivo vede l'aborto come un uggia e il calo delle nascite come una ritorsione femminista... ebbè che cosa pretendi mai?

Non troverebbe altra giustificazione, senza cotanto costrutto e retroterra culturale, la reprimenda di Grillo Senior, quello che in un video forcaiolo e misogino ha difeso a spada tratta il figlio (sono tutti buoni gli scarafoni propri) dando della zoccola alla impudente straniera, rea di aver bevuto, di essere consenziente, di voler profittare di tanta celebrità... 

Così oltre ad aver schifo del figlio ora ho schifo pure del padre. Che poi lo stesso fosse un pagliaccio lo si sapeva da tempo... quindi nulla di nuovo sotto il sole.

Ma veniamo alla vicenda... se dopo una notte brava e schifosa, devi vantarti allora non hai capito nulla.. anzi hai capito ancora meno.. non hai capito che le donne vanno rispettate, che non è il tuo pisello che comanda ma il tuo cervello (avercelo) e che certe bravate non ti qualificano come persona ma come bestia, bruto, infame... per questo auguro lunga prigione... o lavori pubblici con una bella blusa gialla con la scritta "stupratore", "depravato"... e sotto in piccolo "cretino"... 

domenica 24 giugno 2018

Fuori Controllo

Oramai conosciamo tutti il "Global Warming" e le enormi sfide che ci attendono dietro questa parola.
Quello che non riusciamo a comprendere è, quale sia la chiave di lettura del problema.
Energetico? Ambientale? Sociale?
Anche perché, a pensarci bene, perché consumiamo così tanta energia da aver generato una nuova Età, quella dell'Antropocene? Ci viene in risposta Hylland Eriksen con questo testo antropologico.
Una diversa chiave di lettura, che affronta le crisi del mondo moderno: triplice crisi, ambientale senza alcun dubbio, economica (il neoliberismo), identitaria (dove vogliamo andare, dove vanno le nostre società?).... Riflettiamo per un istante. Perché lottare contro l'eccessivo consumo di energia, se prima non ne comprendiamo il motivo vero, recondito, per cui questo consumo avviene? E quale è l'alternativa da proporre se, nella realtà, il fenomeno non si è ancora dispiegato per intero, a causa dell'evidente gap tra Primo e Terzo/Quarto mondo?
Forse, cercando di comprendere cosa si nasconde dietro l'enorme produzione di rifiuti, l'eccesso di informazioni, le società liquide (per dirla alla Bauman), le storture del mondo... in un film una volta sentii dire "segui i soldi e trovi il colpevole".... ecco, seguiamo i soldi e troveremo "the Great Pacific Garbage Patch" un immonda raccolta di rifiuti plastici al centro dell'Oceano Pacifico, grande come il Texas....
 

 
oppure, Agbogboloshie
 
 
discarica di rifiuti elettronici che, giunti dai nostri Paesi, vengono utilizzati dai cittadini di Accra nel Ghana, per ricavarne un guadagno, a spese dell'ambiente e della salute degli stessi abitanti.
 
 

"Densa, veloce, surriscaldata, contraddistinta da ineguaglianze e iniquità.
E' l'età dell'Antropocene, il segno indelebile dell'umanità sul pianeta.
E' la globalizzazione - ma non come la conosciamo.
Thomas Hylland Eriksen dà nuova linfa alla discussione intorno alla modernità globalizzata, adottando l'approccio antropologico nell'analisi di tre crisi: ambientale, economica e identitaria.
Se è vero che queste crisi sono globali per ampiezza, vengono però percepite e subite a livello locale, e sono moltissime le contraddizioni che sorgono tra le forze di standardizzazione dell'età della informazione del capitalismo globale e la natura socialmente stratificata delle vite individuali.
Se il globale è di fatto ingovernabile, una possibile forma di opposizione consisterà per l'autore nell'individuare tattiche e interventi legati a congiunture e contesti locali: resistenze e strategie di sopravvivenza che possono invertire il corso di un mondo in crisi e prossimo alla catastrofe.
Coniugando i metodi etnografici e comparativi dell'antropologia con materiali storici e sociologici (dall'economia politica alla biofisica ecologica) e considerando temi quali il consumo di energia, l'urbanizzazione, la gestione dei rifiuti, la mobilità umana e la diffusione delle tecnologie d'informazione, Fuori Controllo offre una inedita prospettiva rispetto alle drammatiche urgenze della contemporaneità".

domenica 18 febbraio 2018

Architettura Religiosa in Val Divedro

Quando abitavo ancora a Varzo, nel mio girovagare, spesso mi imbattevo in episodi architettonici legati alla Fede. Piccoli edifici, cappelle votive, chiese e chiesette, ripari per il girovagare a piedi e punti di sosta per la preghiera... casualmente oggi, mi è caduto l'occhio su un post del 2008, riferito alla Cappella di Maulone.
Quel breve post, che riportava accenni alla - oramai scomparsa - cappella in località Maulone, che vedete qua sotto a sx, mi ha riportato a quei tempi spensierati... quando, girar per boschi, perdermi per tracce e sentieri, proseguire da un punto all'altro della valle, avendo come unico pensiero quello di scoprire cose nuove, mi aveva fatto apprezzare l'arte religiosa, le - spesso - abbandonate e solitarie costruzioni, fatta da gente semplice, con arte povera... eppure....
 Mi è sembrato giusto ricordarle ora, con questo piccolo post... ricordi dei bei tempi andati.