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domenica 3 maggio 2026

Sacro Monte Calvario


Prima uscita in montagna dell'anno e prima gita nella mia amata Ossola.
Vista la giornata fredda e nuvolosa, preferisco tenermi ad una quota accettabile e andare in un posto che volevo visitare ma che ho sempre snobbato per luoghi più ambiti.. la mezza montagna ha il grosso pregio di preservare in felice convivenza antropizzazione antica e natura.. certo non una natura originaria ma piuttosto dettata dai tempi e dal ritorno alla colonizzazione di spazi sottratti dal lavoro quotidiano... si crea così un felice connubio che va goduto. 























 

venerdì 7 aprile 2023

Lago D'Orta e dintorni

Di borghi minori, di luoghi di bellezza incomparabile, fortunatamente vicini, l'Italia ne è piena. La Storia, quella con la esse maiuscola e minuscola, ha lasciato segni ovunque... basta solo aver voglia di guardarsi intorno con la dovuta curiosità e si ammirano posti di un fascino incredibile.
Non fa eccezione il territorio a me vicino. Parto quindi, la domenica pomeriggio, per un breve giro in moto... passato il Maggiore grazie al "Ticino", battello che fa spola tra Laveno e Verbania, prima intenzionato ad andare verso la Madonna di Re, intimorito dalle consistenti nubi, mi dirigo verso il lago d'Orta, con l'intenzione di scavallare verso la Val Sesia.
Arrivato ad Omegna, complice il vento freddo e nuvoloni assai cattivi, opto per un ulteriore riduzione del tragitto, concentrandomi sulla sponda ovest del lago. Da qualche tempo, questi paesini sono legati tra loro da uno dei tanti "sentieri della fede" o "sentieri mariani", che spostano amanti delle camminate all'aria aperta da una chiesa all'altra, passando per un'edicola votiva, una via Crucis, un affresco di qualche devoto di altri tempi... questi itinerari permettono di riscoprire con tempi lenti, la bellezza dei luoghi, apprezzarne odori, colori, parlare con le persone e magari acquistare qualche prodotto...  Visito così Nonio e Cesara e giungo infine alla Madonna del Sasso. 
Giornata fredda, ma vista impagabile. Al ritorno, malsana idea di scendere verso Arona... il percorso da qui a Sesto Calende è oramai impercorribile... il traffico assurdo... siamo troppi!