Si può parlare scorrettamente, di morte, di handicap, di sesso, di ogni e qualsiasi cosa senza essere accusati di razzismo, cattiveria, violenza, eccetera.. ci prova Ricky Gervais con questo spettacolo, meno acido dei precedenti visti ma pur sempre cattivello e provocatorio..
Perché tutto è relativo e il buonismo è ipocrisia.. ci lava la coscienza ma non rimuove il problema...
Da vedere e ridere a crepapelle.

Nessun commento:
Posta un commento
Niente parolacce, né!