giovedì 8 gennaio 2026

Nessi - la rivista - n. 1 Più poveri, più soli


Il primo numero della rivista Nessi intitolato "Più soli, più poveri" affronta il tema della povertà relazionale come questione sociale strutturale e non come semplice condizione individuale.
La rivista si colloca nel solco della riflessione sul welfare contemporaneo, ponendo al centro i Nessi, relazioni, reti, connessioni che influenzano le chance di vita degli individui situati nei contesti sociali.
La povertà relazionale viene definita come carenza o fragilità dei legami significativi, familiari, amicali, comunitari e lavorativi, ed è distinta dalla solitudine soggettiva, pur intrecciandosi con essa.
Essa agisce come moltiplicatore di vulnerabilità, rafforzando altre forme di povertà (materiale, educativa, sanitaria, abitativa) e contribuendo alla loro riproduzione.
Dal punto di vista teorico, il numero valorizza la distinzione tra legami forti e legami deboli, mostrando come entrambi siano fondamentali per il benessere e l'inclusione sociale.
La povertà relazionale attraversa l'intero ciclo di vita, colpendo in modo particolare giovani, anziani, migranti,, persone con disabilità e soggetti in condizioni di precarietà.
Un contributo antropologico evidenzia la dimensione culturale della solitudine.
Sottolineando il ruolo delle aspettative sociali e dello stigma e invitando a superare letture individualizzanti.
L'analisi sugli anziani introduce il concetto di Care Poverty, che integra la deprivazione relazionale nella valutazione della non autosufficienza.
La seconda parte della rivista presenta pratiche di contrasto alla povertà relazionale, mostrando come interventi di prossimità, comunità e capacitazione possano funzionare come dispositivi di welfare relazionale.
Nel complesso, Nessi propone una visione del welfare orientata non solo alla redistribuzione, ma alla costruzione di relazioni sociali come infrastruttura fondamentale del benessere collettivo.




Nessun commento:

Posta un commento

Niente parolacce, né!

i libri del 2025