sabato 17 settembre 2016

Linea mortale

Visti oggi, i film degli anni '90 fanno sorridere, non fosse altro per il modo di rappresentare la tensione, la paura o i colpi di scena.
Una luce che cambia, un telo di plastica che simula una porta e che si agita, un ragazzino che corre tra gli alberi e subito si crea quel pathos che oggi riesce solo a colpi di digitale o con accompagnamento di strimpelli vari.
D'altro canto, bisogna accettare il fatto che, certi generi venivano esplorati con occhio diverso, meno smaliziato e con l'idea di dare, ove possibile, anche qualche insegnamento morale.
Linea Mortale si inserisce appieno in questo tracciato: un buon cast, un'idea buona (quella della ricerca dell'aldilà tornandosene poi nell'aldiquà) un insieme di azioni che tiene alta la tensione.
Peccato forse per il finale buonista, mitigato però dalle molte battute, che lanciate qua e là fanno capire che in fondo prendersi troppo sul serio non ha alcun senso.
La trama: cinque studenti di medicina tentano un esperimento; interrompere volontariamente la loro vita, a turno, per vedere cosa succede dall'altra parte.
Gli esperimenti vanno bene. Purtroppo al ritorno, portano con loro angosce sopite, che si materializzano rendendo la vita impossibile. Come rimediare?
Il film ci propone una soluzione buonista: chiedere scusa dei propri peccati o presunti tali, fare cioè pace con i propri fantasmi. Nel mezzo tante scene forti e di vero spasso.
Ottimo cast con Julia Roberts, Kiefer Sutherland, Kevin Bacon, William Baldwin, Oliver Platt, Hope Davis.
Da vedere con nostalgia.... 

L'uomo romano