venerdì 17 giugno 2016

Anime Baltiche

I 12 racconti di Anime Baltiche, sono piccoli pezzi di giada, come se ne trovano spesso sulle spiaggie dei mari del Nord.. Tutti dello stesso colore, ma ognuna di forma, e con contenuti diversi...
Tutti a loro modo, in grado di darci un idea dell'animo degli abitanti di queste zone: parliamo di Estonia, Lettonia, Lituania.
Terre strappate da una parte all'altra con terribili spargimenti di sangue e massacri che hanno stravolto totalmente intere comunità e popoli.
Forse è per questo che, a fronte di tanto dolore, vi è una concentrazione di cultura, di passione per il bello e per il lieve...
Ogni storia, pur parlando di persone importanti, (Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer, Ejzenstejn) narra di umanità e di popolazioni, che di fronte alla tragedia non vollero far venir meno la propria anima, il proprio orgoglio.
Perché come descrive il libro:
 
“l’orgoglio non ha niente a che vedere con il nazionalismo, lo sciovinismo, o l’arroganza. Essere orgogliosi del proprio paese significa credere in tutto ciò che lo rende speciale, diverso, unico. Significa avere fiducia nella propria lingua, nella propria cultura, nelle proprie capacità e nella propria originalità. Quest’orgoglio è la sola risposta adeguata alla violenza e all’oppressione”
 
Ogni pagina ci narra di vicoli, palazzi, spiagge, strade, boschi... ma poi non può fare a meno di popolarle di persone. Molte non ci sono più, ma grazie a questo racconto, possiamo immaginarle nel loro vivere quotidiano. Da leggere e da rileggere questo libro. Fantastico.

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