domenica 18 novembre 2012

Una promessa di felicità

Una fastidiosa tendinite al gluteo mi impedisce di correre.
Così, mentre attendo l'esito delle terapie, devo rallentare e dedicarmi alla più lieve e lenta camminata.
Questa mattina presto, c'era un grado sotto e ho fatto un giro nel bosco.
La corsa ti pone in uno stato mentale superlativo, vedi solo te stesso, mentre sfrecci verso una meta.
La camminata no, ti fa guardare intorno. Ti obbliga a sentire gli odori, i colori, i suoni, le variazioni rispetto al precedente paesaggio appena percorso. Ti riporta ad uno stato di insieme nell'ambiente che percorri.
E' così che nel silenzio del bosco ho colto il cinguettio di alcuni uccelli, e capito che erano richiami messi lì per ingannare i selvatici e indurli ad avvicinarsi a tiro del fucile.
I selvatici sentono i cinguettii e si avvicinano cogliendo una promessa di felicità. 
Ad attenderli i pallettoni del paziente cacciatore.

La città nella storia