domenica 28 agosto 2016

Birdman

E se il senso del film stesse tutto nel sotto titolo "L'imprevedibile virtù dell'ignoranza"?
Un autentica lotta, è quella che Riggan Thomson (star del cinema che cerca di tornare sulla cresta dell'onda) ingaggia con sé stesso, con la critica, con attori che tentano di soffiargli la corona, con mogli e amanti, con una figlia in cura disintossicante.... E lui come se la cava? con un colpo di pistola. L'ultimo, all'ultima scena, di questa pièce teatrale che dovrebbe ridargli visibilità e lustro. In mezzo però c'è il film. E che film!
Innanzitutto un teatro che diventa lui stesso personaggio, essenza, enorme stomaco capace di digerire tutto, capace di trascinare gli attori da una parte all'altra, dal palcoscenico alla vita reale (ma sarà poi reale?)
Succede così che il teatro diventa un enorme percorso, fatto di cunicoli, ove ogni personaggio si aggira in preda ai suoi incubi o ai suoi desiderata, senza soluzione di continuità, ricevendo risposte diverse a seconda del momento e dell'incontro...
Un superbo Michael Keaton, un eccezionale Edward Norton (comprimario capace di rubare la scena sia nella finzione che nella realtà)... un racconto che non lascia tirare il fiato... e allora le domande diventano due:
1. come accidenti siamo finiti qui? in questa fogna? Questa è la domanda che l'attore Riggan si fa o meglio che il suo alter ego "Birdman" gli rivolge ad ogni occasione!
2. Di che cosa parliamo, quando parliamo d'amore? Pezzo teatrale tratto da un racconto di Raymond Carver. Un autentica interpretazione teatrale, che dovrebbe far rivivere tempi migliori al nostro Riggan...
Un duro attacco a Brodway, uno ad Hollywood, uno alla paura di invecchiare, uno all'uomo ed alle sue velleità...
Cosa succede quindi nei tre giorni che precedono la prima? Di tutto, un autentico inseguimento alla Hitchcock... senza mai fermarsi, senza tregua, senza speranza, senza certezze... di tutto...
Sta qui la forza di questo film. E il finale, anche se in parte onirico, è un autentico pugno allo stomaco alla storia del cinema ed al mondo che gli ruota intorno.
Capolavoro!
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Referendum? no, grazie.