lunedì 27 maggio 2013

Sono particolarmente stufo

Partiamo dal principio: a me piace la politica. mi piace schierarmi, mi piace se uno vince e l'altro perde e mi piacciono i musi lunghi del dopo voto perché mi ripagano dei mal di pancia presi in campagna elettorale, quando si dichiara ogni genere di scemenza senza decenza e senza rispetto per la memoria collettiva.
Quindi capirete che, nonostante i partiti tradizionali mi abbiano fatto venire il mal di pancia, nonostante il mio ex partito (AN) non esista più, nonostante la voglia di cambiare, il flop dei M5S mi abbia fatto sorridere.
Odio i latrati inutili, le minacce a vuoto, il "tutti ladri meno noi", i pifferai del qualunquismo, tanto quanto e come i ladri di tutti i partiti dell'emiciclo.
Ma ciò che mi rende stufo è il prendere atto, che appena uno fa un commento viene nell'ordine: etichettato, insultato, mandato a fare in culo.
Esami di coscienza? No! vietato. Solo noi abbiamo la verità, a culo tutto il resto.
Sono particolarmente stufo. Di queste cose, di questo vuoto pneumatico, privo di valori, di idee, di speranze, di progetto, di aspettative, di lotta. Stufo.

La città nella storia