mercoledì 29 maggio 2013

La prosperità del vizio


Ben scritto questo libro. Riconduce l'economia nei suoi binari, propri dell'essere che l'ha generata: l'uomo. Rivelatrice la seguente frase scritta da Adam Smith "Non ci aspettiamo altri vantaggi che essere notati e considerati, nient'altro che essere notati e considerati, niente più che essere notati con attenzione, con simpatia e con approvazione. Ne va della nostra vanità, della nostra soddisfazione o del nostro piacere".
Dall'antichità ai giorni nostri l'economia viene descritta da una strana prospettiva, quella appunto della "prosperità del vizio". Perché se il socialismo é crollato perché non autorizzava il mercato a dire la verità economica, il capitalismo potrebbe crollare perché non permette di dire la verità ecologica.

Referendum? no, grazie.