lunedì 13 maggio 2013

Cara Diaria


Chi ha dimenticato "Caro Diario", film di Nanni Moretti del 1993.
Nel primo degli episodi, seguiamo Nanni che si aggira in vespa in una Roma semideserta, ma popolata dalle sue riflessioni. E' una similitudine, a mio giudizio, con la solitudine che deve provare il sig. Grillo, dopo aver spedito le sue truppe in quel del Parlamento.
Dopo aver ricoperto di "Vaffa" mezzo mondo, scopre che anche i suoi non sono esenti dai difetti che lui stesso aveva esecrato.
Prima il divieto di partecipare ai Talk Show che aveva portato a numerosi anatemi, ora fortemente ridimensionato, poi la famosa "diaria" prima promessa ed ora rimessa alla buona volontà dei singoli - alla loro coscienza...
Quando si vuole rendere gli uomini buoni e saggi, liberi, moderati, generosi, fatalmente si é portati a volerli uccidere tutti. Così scriveva Anatole France. E così deve aver pensato il sig. Grillo, dopo essersi reso conto che le truppe cammellate, passato lo sbigottimento iniziale, mal sopportano un portavoce e un profeta. "Che diamine!" Avranno pensato, "anche noi abbiamo qualcosa da dire, anche noi dobbiamo arrivare alla fine del mese".
Hume afferma che il fanatismo (sia esso religioso o politico) é arduo da sostenere a lungo. Le religioni miste di entusiasmo sorgono furiose e violente a in poco tempo diventano miti e moderate.
Che sia così anche per il M5S ? Forse il loro ispiratore dovrebbe farsene una ragione.

Piccolo, Grande, Vivo