mercoledì 31 maggio 2017

Alien Covenant

Allora, se ho ben capito, Alien Covenant  (che in inglese significa "patto") viene dopo "Prometeus" e prima di Alien 1, il capostipide... quindi, ad occhio e croce, tra il prequel e l'originale, Ridley Scott è riuscito a piazzare in mezzo un'altra vaccata di proporzioni inaudite che, non dice nulla di nuovo, non aggiunge nulla di bello, ma ci fa solo rimpiangere l'originale.
Perché? Per i soldi? Perché c avanzavano i costumi di Alien (quelli brutti, quelli venuti male) e li ha ritirati da una svendita post-natalizia? Perché pronunciare Alien ci manda in sollucchero e ci fa comprare i biglietti senza riflettere? Perché Fassbender si trova talmente bene a fare il sintetico che non vuole più smettere?
Ma noi spettatori un giudizio lo dobbiamo dare, a prescindere dalle motivazioni (che io temo fortemente economiche) e quindi eccole. Grandi scenografie, grandi richiami a questo e a quello, intelligenze artificiali che non rispettano più il proprio creatore, alieni che se la spassano qua e la, senza alcun rispetto per la privacy (vedi la scena della doccia) e coloni rimbambiti. L'esito è scontato.

Alpe Pratogrande