giovedì 12 gennaio 2017

La terra dei figli

Recentissima fatica del bravissimo disegnatore GIPI. Di lui ho già letto e commentato "Appunti per una storia di guerra" e  "LMVDM" (La mia vita disegnata male) e di entrambe mi è piaciuto tantissimo il tratto e la storia narrata.
Eccoci quindi a commentare questo testo. La vicenda prende il via da un evento catastrofico, di cui i più grandi hanno notizia, e che ha portato alla cancellazione della precedente civiltà. Rimangono certo, alcuni edifici (qualche baracca, una zona industriale), ma nulla di ciò che avveniva prima è presente.
Tra rimpianto per il passato e timore per il presente (il futuro non viene preso in considerazione), si dipanano alcune storie. Persone che devono fare i conti con una natura avara. Poco cibo, scarse relazioni sociali basate sul sospetto e sulla paura, nemici pronti ad uccidere in nome di un Dio fasullo ed autoproclamato, cannibalismo, ignoranza....
 
Spetta ai più giovani, portare domande, dubbi, speranze, richiesta di ricordi e chiarimenti. A loro gli adulti non sanno o non vogliono rispondere... Tutta la vicenda ruota intorno ad un quaderno di appunti che nessuno vuole leggere. Chi perché non ne è capace, chi perché ne teme i contenuti, chi perché ne vede i pericoli. Cosa si è disposti a fare per conoscere la verità? Per conoscere il passato e forse il futuro? E' l'ennesima lotta tra materialismo (necessario, ancor più in situazioni drammatiche) ed elevazione dello spirito. Tra essere e sapere di essere... Bellissima storia, disegnata con passione e capacità poetica.

Referendum? no, grazie.