mercoledì 19 ottobre 2016

Una pallottola per Mussolini

 
Due sono i difetti di questo piacevole libro.
Il primo: perdersi nelle descrizioni delle vite delle donne dei potenti di turno. E per farlo, utilizzare a piene mani materiale già pubblicato dallo stesso autore... non va bene... la trama crolla e ci si addormenta.
Il secondo: non far terminare la vicenda al 19 Dicembre 1944 ma trascinarlo al 26 Aprile 1945.
Sappiamo tutti come finì Mussolini. Sappiamo in pochi che il suo guizzo del 19 Dicembre gli permise di far sapere al mondo intero che non era finito e sconfitto.
Questo (a mio giudizio) doveva essere il merito del romanzo. Andare a ripescare l'indecorosa fine del Duce non migliora il tutto, anzi lo peggiora e trascina oltre misura la storia.
Peccato, perché la trama è veramente bella e fa quasi perdonare al fascismo tante colpe, riportando il giudizio della Storia ad un maggiore equilibrio.

i Templari