sabato 29 ottobre 2016

il mostro della laguna nera


Eccolo, il mostro per antonomasia. L'acquatico mostro, al pari del terrestre Frankenstein o dell'aereo Dracula... mito e primordiale idea nell'immaginario collettivo.
Ma da dove viene e che vuole, questo essere? Sicuramente non vuole essere disturbato. Gli umani li attacca e uccide. Forse perché si sente minacciato, perché è solo e desidera come tutti di essere lasciato in pace.
Ma non c'è pace per un diverso, per un anarchico essere che vive in acqua e può respirare fuori da essa, che è ricoperto di squame e ha mani palmate e unghiose...
Eppure, in lui alberga anche altro. Sicuramente il senso del bello... si veda come danza, attratto dalle movenze della bella Kay Lawrence, ignara di essere osservata.
Lui la desidera è evidente... e in questo suo desiderio deve fare i conti con i suoi antagonisti umani... che lo vedono solo come un attrazione da circo, buona per farci soldi o una scoperta scientifica, per avere fama e successo. Certo non come essere senziente e libero.
 

 
Al di là del richiamo all'eros, tipico dei film del periodo, il mostro è ben rappresentato e riesce a far paura... con apparizioni e attacchi ben congegnati.
Alla fine lui muore, e agli umani non resta che tornare a casa senza trofeo e con la certezza di aver fatto la cosa giusta... Io preferisco immaginarlo mentre si spupazza, ben ricambiato, la bella Kay, alla faccia delle beghe terrestri...



Monolith