martedì 11 ottobre 2016

Ed Wood

Spesso mi chiedo, dovendo/volendo recensire un film, visto magari la sera prima, come fare a racchiudere in poche parole la descrizione di un immagine, che per il regista rappresenta a sua volta la rappresentazione di molte e molte altre parole, sensazioni, idee...
Parlare di un film pone notevoli limiti, così come parlare di musica.
Non volendo, potendo e nemmeno sapendo fare il tuttologo e considerato che molti, più bravi e preparati di me hanno già scritto al riguardo, e sono altresì facilmente reperibili e leggibili in Rete, mi limito a dare il mio punto di vista senza entrare troppo nel dettaglio, oppure, quando il caso lo richiede, a sbeffeggiare vergognosamente l'opera appena vista.
Cosa mi piace quindi di un film? Cosa mi deve piacere?
La sorpresa sicuramente, viceversa la correttezza della trama, se è legata ad un evento storico, oppure il suo dissociarsi ma con una logica coerente.
La bravura degli attori, la bellezza della fotografia, gli abiti, la scenografia, i dialoghi. Gli stessi attori se di loro piace il piglio, il modo di porsi... Insomma sono tanti gli elementi che fanno il film e il mio apprezzamento.
A volte grandi eventi risultano per me grandi pippe... E viceversa (mica sempre però).
Certo non mi comporto come ad X Factor e i loro "ti ho sentito..." ma mi chiedo io,  cosa hai sentito ? Bacucco che non sei altro... "Ti do la sedia... non ti do la sedia"... ma te la do in testa la sedia... ciula che non sei altro...
D'altro canto, siamo nell'era del mordi e fuggi, nei 140 caratteri di Twitter, che hanno il grande pregio di contenere pochi strafalcioni...
Ma veniamo al film: Mentre Ed Wood - interpretato da Johnny Deep - appare più come uno stupidotto... il vero grande interprete del film, a mio giudizio, resta Bela Lugosi nell'interpretazione di Martin Landau (non a caso Oscar come miglior attore non protagonista).
Conosciamo così una versione adulterata di Ed Wood, che comunque fa sorridere ed al tempo stesso impariamo cosa voleva dire, fare cinema negli anni d'oro di Hollywood...
E se penso che quest'uomo è stato il mio mitico comandante Koenig in "Spazio 1999" fantastica serie televisiva dedicata alla fuga della Luna dalla sua orbita e del destino della base lunare Alpha... che dire? Geniale. 
 

Insospettabili sospetti