venerdì 8 luglio 2016

Villa Giulia - Mostra "il Giardino"

Ne "La cattura dell'infinito", Leonardo Benevolo ci intrattiene con la scoperta, da parte dei sovrani del XVII secolo, dei giardini e della loro rappresentazione della potenza e dalla geometrica riconoscibilità. Perché i giardini si impongono all'interesse dei potenti è presto detto: i costi contenuti e la facilità di riprodurre le geometrie preferite e quelle più in voga. Inoltre l'estendersi della forma urbana all'esterno dell'edificio permetteva di ampliare all'infinito la visione del regnante sul mondo circostante a suo uso e consumo ed a rappresentarne il potere.

Villa Giulia, già proprietà della famiglia Branca (quella del Fernet); bellissimo edificio iniziato nel 1847 e più volte rimaneggiato. Dopo vari passaggi di proprietà viene trasferito al Comune di Verbania che ne fa sede del Centro di Ricerca dell'Arte Attuale.

La mostra "Immaginare il giardino" riprende questa idea ampliandone la portata. Curata da Michael Jakob, si articola su due livelli: nel primo sono esposte 140 incisioni mentre nel secondo vengono proiettati filmati sperimentali di artisti del Novecento.
 
La cura del dettaglio è addirittura maniacale. La rappresentazione delle forme del giardino riprende forme tondeggianti che vogliono invitare il fruitore di questi spazi alla continua scoperta di ciò che si nasconde dietro ogni fronda, albero, roccia o grotta.
 
Particolare di un laghetto. Si noti la cura del tratto e del colore nella rappresentazione degli alberi, delle acque, delle rocce...
 
Sfondi che rendono la profondità della rappresentazione. Qui un teatro in miniatura.

Disegni che vogliono rappresentare ogni minimo particolare, dal cancello alla torre, dal vialetto agli alberi sullo sfondo... il tutto da osservare con molta attenzione.

Omicidio all'italiana