sabato 30 luglio 2016

Città senza cultura

Alcune settimane or sono, trovo questo libro ad una bancarella dell'usato. Costo 2 euro, argomento interessante, autore noto e serio. Lo prendo. Da quando utilizzo la biblioteca, l'acquisto di libri (di cui ho piena la casa) si è rarefatto, per il semplice fatto che, vorrei finirne qualcuno e non apprezzarne semplicemente dorso e copertina.
Vi si parla di Italia, di Piani Regolatori e di Leggi Urbanistiche. Ma soprattutto della bruttezza dell'attuale città, della capacità della rendita urbana di piegare le leggi ed il mercato a proprio piacere, del fatto che la società non ami l'urbanistica e della necessità del "conoscere per governare".
Scritto nel 2010, libro ancora attuale per le considerazioni e per quanto accaduto nel frattempo, racconta gli ultimi 50 anni di urbanistica e trasformazione del territorio italiano; racconto fatto da uno dei più importanti urbanisti italiani del dopoguerra: Giuseppe Campos Venuti.
 
 Si parla in particolare di alcuni progetti mal riusciti (il quartiere Zen a Palermo e del Corviale (il serpentone) a Roma. Della mancanza di dotazioni pubbliche che ne hanno decretato il fallimento, dell'idea razionalista privata dei mezzi per riuscire.
Si parla di Archistar e non in senso positivo. Di perequazione messa a confronto con la procedura espropriativa. Si da un interessante lettura del "dietro le quinte" delle principali leggi urbanistiche e di quelle rimaste al palo.
Insomma, certamente un libro per specialisti del settore, ma anche un altro modo di leggere la realtà italiana dei nostri giorni.

P.S. una piccola nota. il libro è stato già letto da qualcuno, che ha sottolineato molte parti e scritto appunti. una scrittura a matita, minuta e piacevole. una scrittura forbita. chissà chi è?

Omicidio all'italiana