domenica 2 novembre 2008

Rallentiamo

Se i tempi di crisi (economica e non di valori) devono avere una risposta, eccone una: rallentiamo.
Invece di correre a destra e manca come degli indemoniati, da un centro commerciale all'altro, proviamo a consumare con giudizio.
Riscopriamo il piacere di produrre da noi alcuni prodotti.
Guardiamoci intorno, assaporiamo lo scorrere del tempo; non costa nulla e ci fa riflettere.
Riprendiamo il possesso delle nostre città, dei borghi vicino casa, dei giardinetti, dei prati, dei boschi.
Non riduciamoci in colonne di auto inscatolati nel solito ingorgo domenicale verso il nulla.
Facciamo da noi i regali del prossimo S. Natale. Volete mettere la soddisfazione nel regalare qualcosa fatto con le nostre mani? Comprate prodotti locali (inquinano meno perché non sono trasportati via aereo) o equosolidali (inquinano ma aiutano il prossimo).
Andate a piedi o in bicicletta: non si inquina, si risparmia, fa bene alla salute, migliora i rapporti sociali con chi si incontra.
Sorridete al prossimo, salutate i bambini, cogliete l'occasione per fare due parole con gli sconosciuti, soprattutto se anziani. Tornerete a casa stanchi ma pieni di umanità e di storie di vita. Quanto é difficile riconvertirsi? Invece di rincoglionirsi con Facebook o diavolerie simili proviamo a parlarci in famiglia, magari con quel parente che non sentiamo da tempo per un incomprensione. Riscopriamo le usanze locali, le tradizioni, facciamocele raccontare dagli anziani, facciamole sentire ai bambini. Invece di passare il tempo davanti alla televisione stiamo in giardino a rastrellare le foglie. Ciao. Ora esco a far due passi.

Referendum? no, grazie.