domenica 26 marzo 2017

Apocalypse Now

 
In questo periodo mi è preso il trip del Vietnam e quindi vai di libri, fumetti e film sull'argomento.
Non poteva quindi mancare la visione di Apocalypse Now, di Coppola, vincitore di due Oscar nel 1980 e della Palma d'Oro di Cannes, ma prima di tutto, probabilmente il miglior film sulla folla della guerra e sul conflitto americano nel sud est asiatico.
Il Capitano Willard ha una missione, uccidere il Colonnello Kurz, accusato di aver interpretato a modo suo la guerra contro i Vietcong ed essere sfuggito al controllo.
Willard accetta, che altro potrebbe fare? E così inizia la risalita del fiume verso la Cambogia. Ma è anche una risalita psicologica verso la follia della guerra... e nulla sarà più lo stesso.
Willard incontra infine Kurz, il quale gli espone la sua teoria: in nome del bene occorre fare il male, tutto il male necessario.
Hegel diceva che non esiste peggior tragedia non nella lotta tra il bene ed il male ma tra due diverse visioni del bene.... e questo film lo rappresenta appieno.
Ottima la musica e la recitazione, folli i personaggi incontrati... ma a leggere i resoconti di guerra era tutto così.
Grandi Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall...
Ed infine, il colonnello Kilgore: "mi piace l'odore del napalm di mattina".... e chi non la ricorda? 

L'uomo romano