venerdì 18 novembre 2016

Star Trek Beyond

Uno dei grossi vantaggi, di una saga che dura da decenni, è di potersi permettere divagazioni sul tema, ripresa dal mito (ecco si, attingere dal Mito), modifiche dal percorso... e udite udite... permettersi all'interno di un episodio nuovo nuovo, di inserire memorabilia di altri tempi...
Cosa vogliamo di più da un fantascientifico? E' un poco come tornare a casa, come mettersi comodi comodi e godersi ciò che già conosciamo e non ci deluderà mai.
Come già raccontato in Into Darkness  abbiamo il privilegio e la possibilità di approcciare in modi diversi al film:
1. senza saperne nulla... interessante, ma si perde molto.
2. sapendone tutto... rischiamo di perdere tempo a fare confronti e magari restare delusi dalle distorsioni.
3. Accettare che nel nostro cervello, si sia creato un piccolo o grande spazio "Star Trek" ove sono custodite le info più importanti e magari accettare pure un poco di confusione... del tipo "ma Spok è quello con le orecchie a punta?"... no magari meglio meno confusione...
Mettiamola così, parlare di Star Trek è come parlare di certe religioni. Nessuno ne sa nulla... ma tutti le conoscono e questo le rende familiari, quasi un compagno fedele (come la Nutella).
Comunque, invece di divagare, mi limito a raccontare che questo episodio ci sforna sul piatto senza colpo ferire: l'omosessualità di Sulu, la presenza di sentimenti in Spok (soprattutto nei confronti di Uhura), la capacità motociclistica del capitano Kirk, l'apparizione dell'ennesimo despota Kral... tanta tecnologia e un richiamo antico come la Radio! Quella usata per sconfiggere lo sciame... Nel complesso un bel film.

Monolith