domenica 29 maggio 2016

Giorgio Albertazzi

Un altra icona dell'arte ci lascia. In questo 2016 destinato alla decimazione di pubbliche figure...
Non che gli altri anni siano andati meglio. E che morire dobbiamo tutti. Solo che quando ci fai caso, la serie ti lascia con l'amaro in bocca.
Nonostante i suoi oltre novant'anni, è grande la perdita di questo attore di teatro che ha attraversato tutto il Novecento, con i suoi pro e i suoi contro, ma sempre a testa alta e con schiena diritta.
Già tra i militi di Salò, non rinnegò mai la sua scelta.. di quella parte d'Italia, che persa la guerra ebbe l'onta di appartenere alla parte cattiva della Storia.
Nemmeno la sua successiva scelta di militare a sinistra lo liberò da certe accuse, che lui con il passare degli anni, e l'allontanarsi del pregiudizio ha ripreso a difendere.
Una vita per il teatro ma anche immerso nella storia di questo Paese. Per l'aborto e il divorzio, per l'arte: sue magistrali interpretazioni "Memorie di Adriano" innanzitutto.
Tante le donne amate, come un inno alla vita di questo italiano.
RIP

L'uomo romano