venerdì 22 gennaio 2016

The Revenant

Una natura immensa, che tutto assorbe, questo è lo sfondo, che annichilisce gli uomini che, come formiche, si affannano a depredarla in una condizione di miseria, lacrime, freddo terribile e morte.
La primordialità dei luoghi obbliga a guardarsi dentro, per trovare la forza per sopravvivere; non farlo vuol dire fallire. E' questo che fa di questo film un autentico capolavoro.
Hugh Glass, il protagonista del film, dovrà compiere un autentico terribile sacrificio per giungere alla fine a capire che la morte data, la sofferenza data e subita, ed infine la vendetta sono nulla di fronte al ritrovare se stessi.
A contrastarlo e rubargli la scena un incredibile cattivo (ma lo è veramente?) Fitzgerald, interpretato da un altrettanto grande Tom Hardy. Ogni personaggio di questa storia ha passato ogni genere di sofferenza, ogni sopruso, ha dato alla propria vita e alle proprie convinzioni una forma che a noi appare incomprensibile, ma che è necessaria per andare avanti.
Silenzio, clima ammantato di bianco, animali trasformati in mutevoli fantasmi, pellerossa e bianchi che si parlano, si combattono, convivono e muoiono in un mélange senza rimedio.
Tutto è illeggibile, mentre solo il viaggio di Glass - sostenuto dalla volontà di vendetta - è reale e concreto ed è l'unica cosa a cui riusciamo ad aggrapparci in un mondo di follia, neve, freddo e ferocia.
 

Insospettabili sospetti