sabato 11 ottobre 2014

Progresso Cinese


I giornali di oggi danno ampio risalto alla drammatica situazione creatasi a Pechino, ove lo smog ha raggiunto livelli tali da uccidere mezzo milione di persone all'anno per eccesso di polveri sottili.
Veniamo informati di quanto accade solo perché nei prossimi giorni si giocherà Argentina - Brasile e i super giocatori, appena sbarcati a Pechino, sono andati vicini alla fuga di fronte al muro di inquinamento ed all'aria, che definire irrespirabile è un complimento.
Ognuno decide di ammazzarsi come vuole, sia ben chiaro. 

Tuttavia due considerazioni sorgono spontanee.
1) sino a quando inseguiremo i cinesi e la loro "competitività" senza capire dove porta?
Se il prezzo del progresso è l'autodistruzione, a che serve? 
Se il PIL è l'unico elemento che conta, che cosa viviamo a fare? 
2) Quando accetteremo come fallita, la politica che, non vuole in alcun modo dare un valore alla felicità. E per felicità intendo non i soldi in tasca, ma l'ambiente, la salute, il cielo pulito, una vita dignitosa?

Oggi ci accorgiamo di Pechino e del suo smog. Tra qualche giorno, passato il clamore della super partita, cosa resterà nei ricordi di tutti noi, di questo angolo di Mondo, destinato alla distruzione per inseguire un sogno già morto in partenza? E perché inseguirlo?

Attendo risposte.

Pechino sotto lo smog

L'enigma della bussola