sabato 1 febbraio 2014

La terza via

Provo a mettere giù due righe e vediamo cosa ne viene fuori.
Pare che, con il progredire della tecnologia il 47% degli attuali lavori verrà svolto da un robot.
Pare che, proseguendo su questa strada l'aumento della popolazione sia destinato a non trovare limite.
Pare infine che il diminuire delle risorse disponibili, associato all'incertezza meteorologica derivante dal riscaldamento globale porterà i raccolti e le aree agricole a ridursi in modo consistente.
Lo stesso dicasi per le risorse idriche.
E' infine rintracciabile in rete un attendibile elenco sulla durata espressa in anni, dei principali metalli e prodotti necessari a questa società non solo per progredire, ma anche solo per mantenere l'attuale stato di civiltà e di più o meno benessere.
Per fare un esempio: petrolio meno di 40 anni, carbone 130 anni (ma a quale prezzo ecologico ?), gas 60 anni, fosfati (tanto necessari per l'agricoltura) 30 anni ?

Quali prospettive si aprono ai nostri occhi?

1) Guerra. Disoccupazione, Fame, Mancanza di prospettive vengono risolte riducendo il numero delle bocche da sfamare;
2) Epidemia. Come al punto 1);
3) Serio ripensamento del nostro modo di vivere e progredire e di quello di tutti i popoli della Terra.  La tanto discussa Terza Via. C'è un solo problema: E' inattuabile.

Pensateci e ditemi quale delle tre ipotesi è la meno faticosa e più legata al nostro essere scimmie pensanti, ma pur sempre scimmie.

Speranze? Io personalmente sono fiducioso, salvo che il genere umano non mi convince per nulla. Anzi mi pare peggiori a vista d'occhio.




Giancaro Vitali - Time Out