martedì 23 settembre 2008

Terre contro Foreste

Con l'acuirsi della crisi alimentare e l'aumento dei beni di consumo, ritorna drammaticamente il dilemma del sacrificio delle foreste a favore delle aree agricole.
E' una catastrofe non solo umanitaria ma anche ambientale. Oltre ad aggravare la fame nel mondo, l'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli (in gran parte generato da speculazioni economiche che nulla hanno a che fare con la quantità dei prodotti) sta facendo accellerare la distruzione delle foreste con effetti potenzialmente devastanti per l'equilibrio di interi ecosistemi e per il cambiamento climatico della Terra.
Ad esempio l'Indonesia, che grazie all'esportazione dell'olio di palma ha incrementato del 244% le proprie esportazioni negli ultimi 7 anni, sta pagando un prezzo altissimo in temin ambientali distruggendo le proprie foreste.
Ogni ora vengono distrutti l'equivalente di 50 campi di calcio di foresta a favore della coltivazione delle piantagioni di palma. Le devastazioni sono tali che l'Indonesia l'anno scorso é balzata al terzo posto al Mondo per emissioni di gas serra dopo U.S.A. e Cina.
Per non parlare dell'Amazzonia, nel Mato Grosso, ove a fronte del recupero di terre agricole utilizzabili si preferisce bruciare le foreste. Non si intravedono vie d'uscita.

Referendum? no, grazie.