sabato 25 novembre 2017

Alta Voracità

Leggere questo testo del 2011, prima che il M5S diventasse quel che è, prima della Parma di Pizzarotti, prima della giravolte di questo Movimento e della Casaleggio... insomma, prima... è rivelatore di come sia facile, anzi facilissimo, dare addosso ad un cadavere (il nostro sistema politico italiano) e quando poi occorre governare, nascondersi dietro il "non lo faccio" o peggio...
Non ce l'ho con i "Grillini", ce l'ho con la gente che non capisce, che ogni volta è sempre una burla. Non esistono i dettami per cui: "noi siamo i buoni e loro i cattivi", non esistono gli onesti a prescindere, così come non esiste il rimedio esatto per tutto.
Esiste l'onestà, quella si. Quella va usata. Quella va applicata... rinunciare ai rimborsi elettorali è un bel modo di presentarsi... ma non basta. E, magari vincendo le prossime politiche, poi sarà necessario governare... e mutare in azione le tante, troppe chiacchiere... non dimenticando che la democrazia non accontenta tutti, molti forse, ma non tutti... Auguri.
 
"Siamo un Paese di terza categoria, con una economia allo sfascio e intere generazioni votate alla disoccupazione? Colpa del posto fisso, delle pensioni, della sanità, della scuola e soprattutto del fatto che mancano le grandi opere.
Questo ci ripetono politicanti incalliti e tecnici riciclati, mentre una riforma dopo l'altra ci privano dei nostri diritti fondamentali: un lavoro sicuro, una vecchiaia dignitosa, la salute e l'istruzione.
Non ci sono i soldi, ci dicono. Falso. I soldi ci sono: peccato che chi ci governa li investa in stipendi e privilegi parlamentari o in progetti senza senso.
Quante risorse stiamo sprecando in nome della loro megalomania o dei loro interessi, nello stesso momento in cui ci chiedono sacrifici, sacrifici e altri sacrifici?
Questo libro é un racconto, una denuncia, un prontuario di sopravvivenza, un grido di battaglia, per non restare soli ciascuno di fronte al proprio grane o piccolo scempio, al cantiere inutilmente aperto sotto casa propria, alla catastrofe economica incombente sui propri figli.
Perché invece il problema è di tutti.
Dalla TAV in Val di Susa, fino al Ponte sullo Stretto di Messina, passando per le spiagge devastate della Sardegna e l'incubo della Salerno - Reggio Calabria, si trivella in mare per un petrolio che non c'é, si bucano le montagne per treni che non passeranno, si inquinano falde acquifere per creare basi militari, ci si toglie l'aria con gli inceneritori.
Perché?
Per imbandire un banchetto aperto a tutti - industria, politica, e malavita - ma non ai cittadini, tenuti divisi e disinformati per poter ripetere a ciascuno "siete gli unici che si oppongono al progresso".
Non è vero! Siamo in tanti che si oppongono alle insensate vessazioni di una politica che non ci rappresenta più; difendiamo il territorio per creare benessere, bonifichiamo il parlamento per proteggere il futuro".
 
 

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