sabato 23 aprile 2016

La vita fa rima con la morte - Amos Oz

In un percorso notturno, reso ancor più cupo dalla solitudine, l'autore richiama alla mente le persone incontrate durante il giorno e ad ognuna attribuisce una vita propria, una diversa possibilità, un immaginaria versione del vivere.
Basterà a salvarle dall'oblio? Basterà a salvarle dalla morte? O la vita non può essere senza morte?
Ogni persona diviene motivo di attrazione, in un gioco che è il disvelamento del modo di fare letteratura.
Conosciamo così una varia umanità, un lento scorrere del tempo e delle vicende di ciascuno. Diverse versioni ci vengono proposte e tutte veritiere, tutte "umane" cioè condite di debolezze, vigliaccherie, momenti di orgoglio, scatti di ira, ma più spesso di malanimo privo di forze. E allora si ridacchia senza motivo e senza argomenti contro la presunta fortuna altrui... senza speranza.
Alla fine è l'immaginazione a farla da padrona, a superare le piccole cose e rendere giustizia ad ognuno di essi. 
Grande Amos Oz, che dimostra di essere vero scrittore, vero investigatore dell'animo, capace di fantasia ma anche di pietà. Di essere cioè uomo.

 
 
 

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