venerdì 1 aprile 2016

Attacco al potere

A giudicare da come i nord coreani, incazzati come delle bisce, si scagliano contro la Casa Bianca, nel tentativo (riuscito) di prendere in ostaggio il Presidente, viene da pensare che anche loro non sopportino più la "prezzemola" presenza di Morgan Freeman in ogni film che Hollywood da qualche anno ci propina.. E certamente non lo reggono più nel ruolo del portavoce, vice presidente, sostituto del presidente, al posto del presidente, al posto di qualsiasi altro, anche di sé stesso...
Quindi per un breve tratto del film parteggiamo per loro... e ne abbiamo ben donde.
Poi, quando lo spirito patriottico prevale, cominciamo a tifare in parte per il Presidente (poco però) e per Mike Banning, l'agente di sicurezza che una volta ha fallito (ma non proprio) ed ora deve, vuole, desidera, gli si chiede di riscattarsi.
Ora prendiamo la Casa Bianca, facciamola attaccare con un piano diabolico dai nord coreani (ultimi nemici rimasti sulla piazza a poter essere derisi senza correre rischi diplomatici), facciamo pure finta che la risposta sia degna dei servizi segreti belgi (vedi la recente realtà e facci due conti) e il gioco è fatto.
Rimane così l'ultima carta da giocare, il super eroe che se ne infischia delle regole, che uccide senza pensarci un istante, che ha pure la fidanzata che fa l'infermiera e si tira un culo così e avrete un buon film d'azione.
In tutto questo dobbiamo subire il buon Morgan Freeman che non sa che pesci pigliare, che un po' ci crede e un po' no, che nulla fa e nulla ottiene.
Se poi al figlio del Presidente (che deve essere recuperato, per evitare il rischio ricatto) viene affibbiato il nome in codice di "salsicciotto" e che la retorica del Dio salvi gli Stati Uniti d'America gronda da ogni fotogramma... quello che ci aspetta è chiaro sin dal primo minuto..
Cominciamo ad intravvedere un degno sostituto di Bruce Willis? Io l'adoravo, solo che da quando è passato a Vodafone, mi fa pena. Quindi restiamo in attesa senza esprimere giudizi sulle acrobazione di Banning/Gerard Butler e speriamo sappia diventare simpatico come il primo...

GIulio Regeni? Amen...