giovedì 31 marzo 2016

La mosca

Che cosa c'è di peggio della malattia e poi della morte del proprio caro? Perché in fondo è questo che Cronenberg ci vuole raccontare. Tratto dal romanzo "La Mouche" del 1957 e dal remake de "L'esperimento del Dr. K" del 1958, questo ottimo film arriva nel 1986 in un periodo di grande innovazione cinematografica.
Pensiamo all'idea: il teletrasporto, alla forma delle macchine: la testata della Ducati 450 Scrambler, alla trasformazione progressiva, che non vede il rimpicciolirsi dello scienziato (come nella versione del 1958) ma bensì una sua progressiva trasformazione e deformazione sino al risultato finale.
Che dire, al netto degli effetti speciali, della trama? La scienza non ammette errori, così come non ammette repliche o rimedi... E questa è la prima lezione.
La seconda, come dicevo all'inizio è la malattia e la morte. Incontrarle sul proprio percorso, quando colpisce la persona amata, è terribile ed ingiusto e questo il film lo racconta bene.
Infine due menzioni: a Cronenberg che si presenta in sala parto ed estrae la larva di mosca... furbone! ed al bel John Getz alias Stathis Borans.. che si fa odiare sin dal principio, salvo poi meritarsi un plauso nel finale. Nonostante la molta ingenuità, c'è da riflettere...

Omicidio all'italiana