giovedì 1 gennaio 2015

I Libri del 2014

Al termine di altro anno di lettura, giunge quasi come una tradizione la consueta analisi delle letture svolte e della classifica dei migliori testi, che avrei voluto cambiare mille volte sull'onda delle emozioni che ognuno mi ha lasciato.
Riassumo i numeri dell'anno appena trascorso, riprendendo i dati da Anobii: 80 libri, 16.886 pagine, tante emozioni e tanto sapere che mi ha accompagnato nel tempo libero o in quello rubato qua e la a tutte le occupazioni quotidiane. Libri che non ti lasciavano fiato, altri che contavi le pagine per arrivare in fondo, altri che si sono fatti scoprire poco alla volta.
Un doveroso ringraziamento al "Sistema Bibliotecario dei Laghi" che mi ha permesso di fruire di tanti bellissimi testi a costo zero. Viva il servizio pubblico. Viva la cultura libera.
 
N. 1 - L'orologiaio di Everton - Georges Simenon - Una scelta combattuta con il secondo classificato. Certamente la storia ha una potenza evocativa della volontà di turbare gli equilibri del mondo e della società per avere un occasione e uscire dal gregge. Splendido.
N. 2 - Il cielo è dei violenti - Flannery O'Connor - La O'Connor dei racconti è eccezionale, quella dei romanzi poco meno, tuttavia la narrazione ha un patos tale da togliere il fiato. 
N. 3 - N.Y. - Will Eisner - Una grafica stupenda, storie lievi e potenti al tempo stesso.
N. 4 - Estetica del Polo Nord - Michel Onfray - Poesia e natura. Un connubio unico.
N. 5 - Questi sono i nomi - Tommy Wieringa - Una scoperta di quest'anno. Dopo Joe Speedboat, un nuovo romanzo che si legge d'un fiato.
N. 6 - Tutto scorre - Vasilij Grossman - Ogni volta che leggo Grossman è come leggere nell'animo umano. Nelle sue debolezze, nei dubbi e paure. Ma con speranza.
N. 7 - Apologia della Storia - Marc Bloc - Bloc pagò con la vita il suo anelito di libertà, lo stesso che troviamo nei suoi libri ed in questo, fondamentale per chi ama la Storia.
N. 8 - L'estate degli inganni - Adelchi Battista - Un bel romanzo che ricostruisce gli eventi che portarono all'8 Settembre. Ben scritto, serrato come un giallo, mette a nudo certi personaggi che oggi tutti lodano e scambiano per eroi.
N. 9 - Il libro delle parabole - Per Olov Enquist - Un romanzo d'amore scritto in maturità. Fantastico.
N. 10 - L'animale sociale - David Brooks - Le dinamiche che condizionano la vita umana e il nostro essere all'interno della società. il ruolo dell'inconscio nel nostro agire. Intrigante.

Fuori lista ma meritevole di menzione: Giuda - Amos Oz - per la duplice storia narrata e il parallelo tra il più odiato dei discepoli e chi si oppose alla creazione dello Stato di Israele usando la violenza. Un antropologo su Marte - Oliver Sacks - per la capacità di raccontare la malattia e il disagio in modo lieve e a tratti, senza offendere nessuno, stupire. E infine La dittatura delle abitudini - Charles Duhigg - per la descrizione dei piccoli e feroci meccanismi che condizionano la mente umana.

Giancaro Vitali - Time Out