sabato 25 gennaio 2014

Viva la libertà

Un film italiano fantastico.
Una poesia unica.
Quello del doppio, del sostituto o dello scambiato per qualcos'altro è elemento ricorrente nel cinema italiano. Ricordiamo il grande Totò e il più recente Benigni.
Questo di Roberto Andò, con un grande Toni Servillo è un opera dallo spessore incredibile.
Lieve, poetico, romantico, disarmante: in una parola grande cinema.
Non rivelerò la trama: si parla di cinema, di finzione, di politica, di amore, ma soprattutto del giungere ad una soglia in cui l'uomo - qualunque uomo, il potente e il folle - deve chiedersi chi è, cosa vuole fare da grande e riaffermare la sua dignità e ruolo.
Azzeccata la musica di Verdi.

La congiura di Catilina