domenica 21 dicembre 2008

La Giustizia che non c'é

Chissà pecrhé i politici si accorgono del cattivo funzionamento della Giustizia in Italia solo quando uno di loro viene tirato in ballo in qualche vicenda di malaffare.
Allora, indipendentemente dal colore politico, si parla di urgenza nella riforma della Giustizia, di cattivo o pessimo dialogo tra politica e giustizia, di cittadini vessati, di persecuzione giudiziaria, del povero Craxi morto esiliato e perseguitato (si chiama fuga e lui era un ladro).
Peccato che, quando si tratta di fare leggi per non essere incarcerati vi sia una velocità ed una quantità di norme da far impallidire il più solerte dei legislatori, mentre per i problemi dei cittadini qualunque un chissenefrega si leva alto dagli scranni di Montecitorio.
E' così che mentre i poveri italiani derubati da Callisto Tanzi, dalla Parmalat e da Bank of America non verranno risarciti (grazie anche alla Legge Cirielli), in America grazie a leggi severe chi sbaglia paga (in Italia l'unico colpevole é proprio Tanzi che ha preso 10 anni ma che poi regolarmente non farà).
Basta che un magistrato scopra le porcate commesse da qualche politico che immediatamente la mala Giustizia é il primo ed unico problema del Sistema Italia.
Vergogna, vergogna, vergogna.
Mentre Craxi scappò all'estero per non finire i suoi giorni in galera, i craxini si sono fatti le leggi su misura e se la ridono di tutti noi coglioni che li abbiamo votati sia a destra che a sinistra...

Peter Camenzind