martedì 16 dicembre 2008

Ciao Derrick

Forse ultimamente era un pò venuto a noia. Giravano battute del tipo: "l'ispettore Derrick e il mistero della dentiera scomparsa", come a voler sottolineare l'anziana età del personaggio e il suo ostinarsi ad esistere nonostante i lunghi anni trascorsi sulla scena (del crimine).
Da oggi non c'é più, e basta questo per renderci malinconici. Un altro ispettore che se ne và.
Dopo Telly Salavas (il tenente Kojak, quello della pelata e dei ciupa ciupa per intenderci), e dopo che Peter Falk (il petulante tenente Colombo) si é fatto da parte per ragioni anagrafiche, l'addio di Derrick.
Molto teutonico, malinconico, con quello sguardo da cagnolone bastonato, accompagnato dal fido (non nel senso del cane, mica che ci si confonda con Rex) Harry Klein per ben 281 episodi ci ha felicemente annoiato di fronte al piccolo schermo.
Annoiati ma in modo gradito ai più, a dimostrazione che per prendere i mariuoli non servono i pirotecnici frizzi e le doti atletiche di James Bond o demenze alla Mission Impossible...
A lui é dedicato un fan club tedesco, 4 telegatti, una carriera onorevole, il primato dello sbirro più trasmesso in Tv.
Grazie Ispettore Derrick, ci mancherai; in Italia avresti fatto concorrenza al terrone Montalbano magari sdoganato come il poliziotto del Nord, avresti agito tra Cinisello e Quarto Oggiaro arrestando marocchini e sans papier per la felicità dei leghisti locali...

GIulio Regeni? Amen...