lunedì 18 agosto 2008

Balmalonesca


Oggi il villaggio di Balmalonesca è ormai un mero ricordo.
Sorto con l’inizio dei lavori del traforo del Sempione, non aveva nulla da invidiare ai villaggi del Far-West. Oltre alle baracche, degli operai, c’era la chiesa di Santa Barbara (costruita nel 1899), la scuola, un teatrino in legno e l’ospedale in località Nante. Sorsero così un’infinità di trattorie e bazar con le scritte a dimostrare la presenza di tutte le regioni italiane. Durante i lavori Balmalonesca arrivo ad ospitare oltre 5000 persone fra operai e gente che viveva nel villaggio. I valdivedrini denominarono questa moltitudine di gente ‘i trafurett’, ovvero coloro che lavoravano al traforo. Le acque della Diveria, nell’alluvione del 1919, distrussero gran parte del villaggio, fra cui la chiesa; successive inondazione fecero il resto. Ora rimangono solo alcune case disabitate.
Il traforo del Sempione, durato otto anni spostò oltre un milione di metri cubi di roccia, 19.803 metri di percorso, quasi 60 vittime del lavoro.
Questi sono i dati tecnici, ma la storia vera é fatta dalle piccole persone, dagli operai, i tecnici, gli ingegneri, tra questi i miei nonni, tra le donne presenti, una mia nonna.
Se c'é un luogo che rappresenta il mio "ombelico del mondo" Balmalonesca lo é indiscutibilmente.
Ci ho messo un pò a realizzare questa cosa. Ho dovuto crescere, conoscere, scoprire, studiare, chiedere, vedere con i miei occhi.
Sono fiero del mio passato, dei miei predecessori, della loro vita di stenti dedicata ad un opera indiscutibilmente grandiosa.
Come ha scritto bene Elisa Nunziantini in "Mare di Pietra": ".... Balmalonesca è quindi il simbolo di un'umanità di inizio secolo ben consapevole che per progredire bisogna trasformare, che per avanzare verso il futuro bisogna unire le forze, avere un sogno e credere sino in fondo di poterlo realizzare..."

Balmalonesca é un non luogo, ma ha la forza, la magia, il mistero di luoghi antichissimi e suscita in chi vuole cercare di scavare oltre la superficie delle cose un misto di orgoglio, rispetto, pietà.


Allegro ma non troppo...