domenica 6 agosto 2017

il permesso

Quattro personaggi, quattro percorsi, alcuni destinati ad incrociarsi, altri a perdersi per sempre... forse anche solo per redimersi. E di remissione dal proprio essere, dal proprio destino, dalla propria coscienza... questo é il tracciato, la linea rossa da seguire, non il carcere... da cui tutti escono, non la società a cui devono pagare un debito... niente di tutto questo.
I conti si fanno prima di tutto con sé stessi, con la propria coscienza, con ciò che è rimasto fuori di galera.
L'inizio del film è quasi un palcoscenico teatrale, con i personaggi che si presentano, uscendo ognuno da una porta... Rossana, Luigi, Angelo e Donato... ognuno un motivo diverso per stare in carcere ed uno per uscirne... alla fine della storia, ognuno a suo modo avrà pagato il debito, con sé stesso o con chi gli sta incontro...
Claudio Amendola dirige e si dirige, in questo film ove gli esseri umani si presentano per quel che realmente sono, per quel che vogliono e per quello che infine possono dare nel momento del bisogno.

Allegro ma non troppo...