sabato 22 luglio 2017

Crazy Dirty Cops

Da qualche tempo in qua, sta passando (e non so francamente cosa pensare al riguardo) l'idea che i cops, i flic, gli sbirri, debbano non solo essere brutti e cattivi, ma anche corrotti.
Qualche dettaglio l'avevo gustato in Acab, dove gli italianissimi celerini di Roma, sono costretti loro malgrado a fare i conti con il degrado assoluto e tornare ai valori di base per sopravvivere, con ampio spazio di manovra per le loro anime e per i distinguo che gli girano intorno... ma non finisce qui, altri film recenti hanno fatto passare il concetto che sbirro corrotto è bello, o quanto meno è divertente, affascinante e acchiappa un casino... lontani per intenderci i bei tempi dell'Ispettore Callaghan.
Ciò detto, veniamo al film. "Crazy Dirty Cops" è senza alcun dubbio un film scorretto. Contro tutto e contro tutti (non a caso il sotto titolo è un "war on everyone", a sottolineare una guerra contro i buoni sentimenti, contro le razze, la morale, l'aspetto fisico e così via.
La trama scivola spesso (e volentieri) nel non senso, nel tragicomico, nel folle... come, quando i due poliziotti si lanciano all'inseguimento dell'autista di una rapina, pensandolo in possesso di un milione di dollari e sbarcano in Islanda.... demenziale!
Come altro descrivere la pistolettata finale, degna de "Le iene" riesce a non essere violento pur mostrandone in gran quantità... insomma, un film divertente, supportato da un'inedita colonna sonora, con un modus di dialoghi a cui molti film recenti ci hanno abituati (Tarantino docet) giusto a dimostrare che anche i delinquenti di qualcosa devono pur parlare... scene folli... come quando i due delinquenti si massaggiano i piedi davanti alla Tv... da vedere certo, mettendo in conto che non ci sono più gli sbirri di una volta... oppure semplicemente che non sono mai esistiti... e nel caso specifico, si divertono a fare il loro mestiere nel segno della scorrettezza più totale. 

GIulio Regeni? Amen...