lunedì 18 gennaio 2010

Spingendo la notte più in là.

Letto d'un fiato.
Il terrorismo visto dalla parte delle vittime.
Avevo letto "A mano armata" di Bianconi, "Mara Renato e Io" di Franceschini, avevo visto il film "Buongiorno Notte" di Marco Bellocchio.
E' una stagione che mi appartiene... anche se piccolo, ricordo ancora alla televisione i Tg dell'epoca mentre documentavano i tentativi per liberare Aldo Moro ed i 55 giorni che portarono alla sua morte.
Ricordo ancora il timore dei miei genitori, quando un giorno si tenne nel parchetto vicino a casa nostra un comizio di un candidato per le politiche e di come ci impedirono di uscire di casa abbassando le tapparelle "perché non si sa mai".
Erano brutti periodi. Ogni mattina si leggeva di qualcuno gambizzato.
Questo libro fà giustizia di un uomo (il Commissario Calabresi) e ripercorre quegli anni con un occhio di riguardo per la sua famiglia. Una bellissima famiglia che ha avuto la forza di reagire e sopravvivere a tanta follia.

il giuoco delle perle di vetro