sabato 13 settembre 2014

Giuro, anche oggi ho corso.

Un ora, minuto più minuto meno. Questo è lo standard che cerco di mantenere uscendo a correre, come, quando e appena mi è possibile.
L'itinerario è vario: strada, bosco, pista ciclabile, gradini, prato, sterrato, salitone e discesone con rischio inciampo.
Poi, a volte, riesco nell'impresa e macino una ventina di km ampliando il tragitto precedente e inglobando il periplo del lago di Comabbio/Ternate.
Un ora e quarantasette, che per un anziano giovanotto come me è un buon passo. Armato di bevanda isotonica e zucchero al seguito (più un fastidio che un utilità con questo continuo ballarmi in vita) cerco di tenere il passo in vista delle uscite in montagna.
Funziona! La resistenza in salita è aumentata e il passo ne ha guadagnato. Spero di riuscire a trascorrere l'inverno mantenendo questa sana abitudine alternata allo sci da fondo.
Ho avuto alti e bassi, come due anni or sono quando un doloraccio mi bloccò per alcuni mesi (calcoli forse)... ma sono ancora qua. Con la dovuta attenzione continuo.
Senza corsa non sarei la stessa persona. Me lo sento sin dentro il midollo :) 

L'enigma della bussola