sabato 27 settembre 2014

Di inni e di figli vogliamo parlare...

Mentre Regione Lombardia, impegna i soldi dei suoi cittadini ed il tempo dei suoi amministratori per risolvere l'annoso e gravissimo impegno di dotare l'amata Regione, parte integrante della Padagna e della Macro Regione (qualcuno è stato pure incaricato da Maroni a suon di euro per dirci cosa sia) dell'inno.
Scoperto pure che lo sta scrivendo il grande Mogol, e che l'ha pure fatto poco Rock (il nostro presidente è un musicista, ci piace il Boss!).
Riconoscendo che l'attesa dell'inno da ascoltare, magari con la mano se non sul cuore, almeno sul portafogli (in attesa di conoscerne i costi) ad ogni buona occasione: inaugurazione di una terza corsia, di un cavalcavia, alla sagra della salamella o altri importanti eventi, mi sta snervando per l'eccitazione.
Sono altresì curioso di capire perché su vicende inutili e sciocche come la fecondazione eterologa, la mia Regione chieda ai propri cittadini di farsi carico per intero dei costi (migliaia di euro) mentre il resto d'Italia ne pagherà 400 e forse meno.
Sono orgoglioso di essere ben governato, grazie. 
Roma Ladrona, Milano sprecona e baciapile.

Susa