martedì 16 ottobre 2012

Tre uomini in barca ...

Tre uomini in barca (per non parlar del cane), romanzo di Jerome K. Jerome é del 1889 e riassume una gita sul Tamigi, ricca di umorismo e svariate disavventure che colpiscono i tre personaggi (oltre al cane ovvio).
E' singolare che il Presidente di una Regione che con il mare non confina, debba affondare a causa di una barca (in mare) e nella sua disavventura essere accompagnato da comprimari e faccendieri.
Il Mare Nostrum era fonte di paura per gli antichi, mentre il Nostrum si trova a maledire le gite in barca a spese altrui (o a saldo come lui dichiara, anche senza poterlo dimostrare).
Che poi la barca in senso figurato (ma neanche poi troppo) si tramuti nel Titanic, che finisce per affondare il 15 Aprile del 1912 (quasi una doppia ricorrenza non vi pare?) e cento anni dopo trascini nel naufragio l'intera Regione Lombardia é una ulteriore dimostrazione dei corsi e ricorsi della Storia (quella con la S maiuscola, ma anche quella con la s minuscola, appartenente a certi personaggi).
La Nave Va ricordava Fellini. Questa é arrivata al capolinea. La parola agli elettori.

GIulio Regeni? Amen...