lunedì 15 ottobre 2012

Gettare l'offa

L'uso della bustarella, dell'oliare il meccanismo per ottenere favori, del corrompere, si perde nella notte dei tempi.

Enea, l'eroe troiano, grazie ad un offa (focaccia) con miele e sonnifero, ingannò Cerbero, il cane a tre teste che sorvegliava l'accesso agli inferi, riuscendo a passare.

Oggi ad ogni piè sospinto le offe si moltiplicano. Per ottenere il più piccolo favore, per aprire un attività, per un concorso pubblico, per infinocchiare il mercato (di cui tutti ci riempiamo la bocca ma che poi dileggiamo in questo modo).

Appare evidente che di Offa in Offa, se l'appetito vien mangiando, oramai non basta più la misera focaccia di Enea. Siamo alle somme spropositate (colpa dell'Euro?) come i 100.000 € di tangente presi da un funzionario per addomesticare gli appalti dei servizi scolastici a Milano la scorsa settimana.

i Templari