sabato 12 settembre 2015

Oliver Sacks

Al termine di una lunga e animata vita, dedicata a scienza, letteratura e medicina è chiaro che qualche possibile discussione ne venga fuori.
Non fa quindi eccezione il nostro buon Oliver, passato a miglior vita la scorsa settimana.. con un uscita di scena teatrale, come solo lui poteva fare.
Per alcuni un mascalzone, per altri un genio, sicuramente un ottimo scrittore e capace di trasformare un argomento complesso e di non facile approccio per le masse, in oggetto di interesse, dando voce alle nevrosi, malattie e complessità del cervello umano.
Chi non ricorda "Risvegli" ?  il libro pochi, il film (con Robin Williams) tutti.
Che dire delle sue indagini sulla sindrome di Tourette, sulla sindrome di Asperger, sul Parkinson, sui non vedenti, sui non udenti, su chi non vede i colori?
Ognuno di questi argomenti si è trasformato in libro e ognuno di questi scritti ha avuto ampio successo per la capacità divulgativa e narrativa.
Qualcuno è arrivato a definirlo "l’uomo che confuse i suoi pazienti con la carriera letteraria" o peggio ancora.
Ora che è morto, si può cominciare a trattarlo per quanto ha realizzato.
Ha certamente aperto alla conoscenza di tutti un mondo che fa paura, ancora tutto da indagare; ha cercato di far scendere al nostro livello di comprensione quel gran guazzabuglio che è il cervello umano: nostra forza e nostra debolezza.
Comunque grazie.

Omicidio all'italiana