lunedì 24 aprile 2017

Matterhorn



Continua la serie di letture dedicate al conflitto del Vietnam. Questa volta un bellissimo romanzo di oltre 670 pagine comprensive di un glossario, molto utile per capire lo slang utilizzato dai militari americani e il nome dei mezzi e delle armi, i ruoli e le modalità operative... suggerisco di leggerlo prima di iniziare il racconto.
Altra cosa che suggerisco, è fare come il sottoscritto, creando una scheda riassuntiva dell'organigramma militare, ovvero, la catena di comando ed i personaggi (peraltro rintracciabile all'inizio del testo, insieme alle planimetrie delle aree del conflitto)... ciò vi permetterà di apprezzare appieno e di comprendere i dialoghi, le gerarchie, i vari riferimenti e nel guazzabuglio della guerra tutto apparirà meno complicato. 

Quella delle schede, è una mania, che mi è scoppiata da poco (una scimmia direi) e di cui parlerò in uno dei prossimi post, per ora mi limito a dirvi che è utile e divertente...
Ma torniamo al testo.
"Vergogna e onore si scontrano, dove il coraggio di un uomo forte è screziato come il colore della gazza. Perciò l'uomo si rallegri, che il lui sono entrambi i tratti, e del cielo e dell'inferno" Wolfram Von Eschenbach.
Siamo nel 1969, in Vietnam ed il tenente Mellas, da poco al comando di un plotone di marines, deve farsi onore, farsi rispettare, ma prima ancora diventare uomo. E' in fondo la storia romanzata di Karl Marlantes, lo scrittore di questo bellissimo romanzo.
"Nella guerra moderna l'istinto, per quanto indispensabile, non era più sufficiente. La guerra era diventata un'affare troppo tecnico e complesso". Sta in questo incipit, tutto il senso della storia che si va a narrare... istinto, necessità di sopravvivere, logiche guerresche, ma poi? Ovviamente la tecnologia viene messa a raffronto con un modo completamente opposto di combattere (quello dei Vietcong) e con un popolo che non si capisce (non si capisce la lingua, le tradizioni, i valori, le usanze, le necessità, il modo di porsi, tutto...) con il risultato che diviene una "search and destroy" cerca e distruggi... quasi come con gli scarafaggi e ogni conquista (di una cima, di una porzione di giungla) appare effimera ed inutile...
Tra un "Mystery Tour", cioè una solenne ubriacatura, una "Dozens", sfida verbale ad insulti, tra due contendenti in cui cede chi non sa più cosa dire, qualche "Fragging" la pessima idea di risolvere i conflitti con i superiori, gettandogli una granata nella tenda durante il sonno... (46 casi accertati durante il conflitto) e battaglie feroci... emerge la verità:
"Vincere in battaglia è come fare sesso con una prostituta. Per un attimo nella foga fisica improvvisa, dimentichi tutto, ma poi ti tocca pagare la donna che ti mette alla porta e a quel punto, vedi le pareti sporche e la tua penosa immagine riflessa nello specchio".
Dei ragazzi, dei disperati che volevano solo vivere, con dei valori da ripensare e ricostruire, spesso con un passato fallimentare... "e si rese conto che siamo tutti soltanto ombre.... chi canta, i vivi, i morti. Nient'altro che ombre in movimento, che nulla cambiano".
Eccelsa letteratura.




Omicidio all'italiana