giovedì 27 aprile 2017

Kong Skull Island


Condensato di cliché questo nuovo episodio che vede protagonista il noto gorillone.
Siamo nel 1973, le truppe americane si ritirano dal Vietnam, è quindi facile trovare tizi incazzati e senza regole alla ricerca di un ingaggio pur di non tornare alla normalità...
Ed ecco apparire il Colonnello (qui Samuel L. Jackson, allora il grande Marlon Brando nel ruolo di Kurtz) e tutto l'armamentario Vietnamita... gli elicotteri, i militari con il napalm, i caschi con il pacchetto di sigarette in bella vista, le piastrine di riconoscimento (unico legame con la vita e la morte) e fin qui ce la mettiamo tutta per farcene una ragione.
Poi c'é la spedizione scientifica... Alien vi dice niente? In effetti mancava Bishop, a meno che l'interpretazione sminchia e loffia di Tom Hiddleston, che tra l'altro si fregia del nome di James Conrad ... Melville docet? ... debba essere interpretata come una riedizione dell'automa imbambolato ed inutile... cosa cercano? il siero della lunga vita?
C'é lo sperduto americano nella sperduta isoletta... novello Robinson Crusoe, o nel caso degli americani, novello primitivo Adamo, che ovviamente non solo trova i selvaggi (quindi non solo Venerdì, ma anche Lunedì, Martedì, e così via)... i quali selvaggi, in puro stile yankee stanno sempre zitti (così non si corrono rischi a doverli tradurre, non sporcano nemmeno).
E poi ci sono i mostri. Buoni e cattivi ovviamente.
Perché dal primo Kong del 1933, lo scimmione di strada ne ha fatta e in puro stile di restaurazione new Age, non solo diventa buono, ma anche ambientalista e protettivo delle altre creature, uomini compresi.
La ripulitura del mostro (iniziata con Dracula e proseguita con zombie e lupi mannari) procede a grandi passi... e d'altro canto non potrebbe essere diversamente, viste le dimensioni.
Ovviamente la storia virerebbe nello sbadiglio se non vi fossero le variabili... ed eccole tutte:
I militari sono cattivi e vogliono rifarsi della recente sconfitta in Vietnam attribuendo al gorilla le colpe dei Vietcong, anche loro esseri sfuggenti ed incomprensibili così che il Tenente Colonnello Packard usa tutto l'armamentario tecnologico Made USA per fare il suo dovere... senza ovviamente riuscirci.
I mostri, quello buono lo conosciamo. E quelli cattivi? Basta ripescare nel recente passato ed ecco direttamente dall'isola deserta l'apparizione dei dinosauri, un poco Godzilla ed un poco Jurassic Park... e che diamine, vogliamo far torto a qualcuno?
Cosa rimane? Il grandissimo John Goodman, lievemente dimagrito rispetto alle recenti fatiche cinematografiche, tuttavia ancora capace di regalarci grande cinema e grandi interpretazioni, nel ruolo di Randa alla ricerca del fratello e del siero... la bella Brie Larson nel ruolo di Weaver, l'eroina che vuole fotografare la verità e salvare la natura... una figlia dei fiori avventurosa, che ricalca lo stereotipo della bella e la bestia in salsa estremo oriente...
Poi ci sono gli effetti speciali: che dire? grandiosi, eccezionali, strepitosi.
Ed infine una nota di colore: quando cercate una guida, andate nei bar malfamati... l'aveva fatto Luke Skywalker e ci aveva trovano Ian Solo, lo fa Randa e ci trova Conrad, a così tutta la cinematografia americana... che gira intorno alle topaie malfamate!!!

Omicidio all'italiana